Gazzetta di Reggio

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Partito Marchi, il sogno si chiama Daniele Cacia

di Roberto Tegoni
Partito Marchi, il sogno si chiama Daniele Cacia

L’attaccante è in uscita da Ascoli, l’alternativa è Joao Silva. Lunedì invece si può chiudere per Bassoli

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REGGIO EMILIA. Partito Ettore Marchi, la Reggiana si butta sul mercato degli attaccanti. Una pista calda è legata al nome di Daniele Cacia. Si tratterebbe di un vero attaccante extralusso per la categoria, disposto ad accettare la serie C pur di giocare in un club ambizioso.

Il condizionale è d’obbligo, perché la trattativa con l’Ascoli, che ne detiene il cartellino, sarà lunga e snervante soprattutto per la volontà dell’ex Verona di mantenere la serie B, nonostante le 34 primavere. Condizionale d’obbligo, ma la trattativa per portare Daniele Cacia alla Reggiana è avviata, a maggior ragione dopo che si è risolta la querelle legata a Ettore Marchi, metaforica palla al piede per lo sviluppo del mercato granata.

Lo stipendio del bomber di Catanzaro è assolutamente fuori portata per il budget messo a disposizione di Giuseppe Magalini. Si parla infatti di almeno 3/400mila euro; molto, molto di più di quanto prendeva Marchi. Tuttavia, proprio con l’uscita dell’ex Pro Vercelli in direzione Gubbio, Piazza si ritroverebbe tra le mani un bel tesoretto per regalarsi un attaccante di sicuro affidamento. Altro nome caldo e tuttavia di livello ben inferiore rispetto a Cacia è Joao Silva, in uscita dalla Salernitana.

Per il 27enne le porte dell’attacco campano sono chiuse dall’arrivo di altri due attaccanti portoghesi, Alex e Roberto. Lo scoglio maggiore non sarebbe lo stipendio (cifre simili a Marchi, circa 140mila euro) bensì la reticenza dell’ex Avellino a scendere di categoria.

Per quanto riguarda Marco Guidone, invece, resta in stand-by la trattativa per il rinnovo. Il Padova sta facendo una corte spietata alla punta milanese, senza tenere conto che è la Reggiana a detenerne il cartellino e, da Magalini, si dovrà passare. La Reggiana potrebbe pensare di cedere le prestazioni sportive di Guidone ai biancoscudati intavolando quel discorso legato allo scambio “alla pari” con Altinier, giocatore molto stimato da Menichini e dallo stesso direttore sportivo granata.

Difesa. Questo è al momento il reparto che necessita di maggiori innesti, dopo la sempre più vicina partenza di Minel Sabotic verso Pisa, società con la quale si potrebbe intavolare un discorso legato allo scambio con qualche pedina in uscita, come Giulio Sanseverino, ’94, centrocampista brevilineo e dinamico già nel mirino del Vicenza.

Rimasti Rozzio e Spanò, resterà da chiudere con Alessandro Bassoli dal SudTirol. Trattativa ben avviata, si potrebbe chiudere lunedì. Mentre da Modena, dove è imminente la firma del terzino Fabio Tito, per la fascia mancina si fa largo il nome di Stefan Popescu, ’93. Lo scoglio più difficile da superare è rappresentato dal patron Caliendo, deciso a monetizzare l’uscita di uno dei pochi gioielli della rosa canarina.



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