Il lungo reggiano Andrea Ancellotti all’esordio in serie A
di Adriano Arati
Basket: Trento, Avellino e Venezia quasi al completo Milano cerca acquirenti per i contratti di Kalnietis e Cerella
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REGGIO EMILIA. È stata la settimana di Trento, Avellino e Venezia, nel mercato del basket italiano. Tre squadre di primissima fascia che sono vicine a completare le rose con cui iniziare la stagione e ripartire con ambizioni. I campioni d’Italia di Venezia hanno giustamente cercato di confermare l’ossatura base.
Hanno poi firmato il centro titolare, l’ex Caserta Mitchell Watt, e sono ai dettagli con la guardia Dominique Johnson. Nei suoi mesi a Varese ha sfiorato i 20 punti di media, è l’attaccante creativo che serviva al posto di McGee. Salutato Ejim, il suo posto è stato preso dall’ottimo lituano Orelik. Ha rimpinguato il fronte italiano con De Nicolao e Biligha per limare il pesante addio di Filloy, finito ad Avellino.
I campani, a proposito, hanno stravolto l’organico mantenendo però l’assetto che nelle ultime due stagioni ha portato due semifinali. Via Ragland e Logan, le guardie saranno Fitipaldo e il veterano Rich, oltre a Filloy. Negli esterni si punta su due intriganti atleti, il canadese Scrubb e soprattutto il talentuoso Dezmine Wells. Sotto canestro, dovrebbe rimanere il veterano Leunen oltre a Zerini. L’obiettivo per i centri sarebbe trattenere Fesenko, che ha molte offerte, altrimenti si guarda al potente ex Roma Mbawke.
Trento si è mossa con intelligenza, duplicando la formula che l’anno passato ha regalato così tante soddisfazioni. Oltre agli italiani Baldi Rossi, Flaccadori e Forray sono stati confermati gli intercambiabili Sutton, Shields e Gomes, tutti pronti a ruotare dal “2” al “4”, e a dar loro fiato ci sarà l’ex reggiano Silins, altro giocatore atletico, difensore e duttile.
Il nuovo centro sarà Chane Behanan, due metri scarsi di muscoli ed esplosività, una fotocopia di Hogue: il lungo americano, dopo l’eccezionale rendimento finale, ha ricevuto offerte molto competitive ed è finito in Turchia. All’appello manca un settimo straniero giovane (comunitario o cotonou) e soprattutto il play titolare, che dovrà cercare di non far rimpiangere Craft. La prima scelta è il lottatore Jorge Gutierrez, veterano Nba; un’alternativa intrigante è Ryan Arcidiacono, firmato da Caserta ora vicina all’esclusione dal campionato. Milano ha terminato con gli innesti e ora potrebbe lavorare in uscita, per cedere i contratti di Kalnietis e Cerella mentre Sassari cerca l’ultimo straniero, un elemento per allungare le rotazioni.
Sta accelerando Pistoia, che come italiani punta sul play Laquintana e sugli ex Cremona Mian e Gaspardo, mentre Lombardi potrebbe essere all’addio. Confermato il mini-play Moore, il lungo titolare sarà Markus Kennedy e al suo fianco piacerebbe mettere il cavallo di ritorno Olek Czyz, un veterano della serie A ormai.
La sorpresa Brescia, dopo aver confermato la stella Landry, la guardia Moore, i fratelli Vitali e il veterano Moss, ha ingaggiato Brian Sacchetti e punta a rinforzarsi sotto canestro. Piacciono Marco Cusin e il verticale Dario Hunt, visto a Caserta e Capo d’Orlando, un arrivo potrebbe non escludere l’altro.
Pesaro ha quasi completato il quintetto. Come da copione, si va su elementi giovani e a basso costo su cui scommettere, per eventualmente intervenire in corso d’opera. Il play sarà il debuttante Dallas Moore, la guardia l’argentino Bertone e i due lunghi il centro mormone Erika Mika, 210 cm di altezza, e il muscolare nigeriano Emmanuel Omogbo. Ora si cerca un’ala piccola con parecchi punti nelle mani. Anche la panchina italiana è da completare. Il tiratore Ceron è l’unico superstite dalla passata stagione, sono arrivati il play ex Sassari Monaldi e il reggianissimo centro Andrea Ancellotti, che dopo buone stagioni in A2 e B si toglierà lo sfizio dell’esordio nella massima serie.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Hanno poi firmato il centro titolare, l’ex Caserta Mitchell Watt, e sono ai dettagli con la guardia Dominique Johnson. Nei suoi mesi a Varese ha sfiorato i 20 punti di media, è l’attaccante creativo che serviva al posto di McGee. Salutato Ejim, il suo posto è stato preso dall’ottimo lituano Orelik. Ha rimpinguato il fronte italiano con De Nicolao e Biligha per limare il pesante addio di Filloy, finito ad Avellino.
I campani, a proposito, hanno stravolto l’organico mantenendo però l’assetto che nelle ultime due stagioni ha portato due semifinali. Via Ragland e Logan, le guardie saranno Fitipaldo e il veterano Rich, oltre a Filloy. Negli esterni si punta su due intriganti atleti, il canadese Scrubb e soprattutto il talentuoso Dezmine Wells. Sotto canestro, dovrebbe rimanere il veterano Leunen oltre a Zerini. L’obiettivo per i centri sarebbe trattenere Fesenko, che ha molte offerte, altrimenti si guarda al potente ex Roma Mbawke.
Trento si è mossa con intelligenza, duplicando la formula che l’anno passato ha regalato così tante soddisfazioni. Oltre agli italiani Baldi Rossi, Flaccadori e Forray sono stati confermati gli intercambiabili Sutton, Shields e Gomes, tutti pronti a ruotare dal “2” al “4”, e a dar loro fiato ci sarà l’ex reggiano Silins, altro giocatore atletico, difensore e duttile.
Il nuovo centro sarà Chane Behanan, due metri scarsi di muscoli ed esplosività, una fotocopia di Hogue: il lungo americano, dopo l’eccezionale rendimento finale, ha ricevuto offerte molto competitive ed è finito in Turchia. All’appello manca un settimo straniero giovane (comunitario o cotonou) e soprattutto il play titolare, che dovrà cercare di non far rimpiangere Craft. La prima scelta è il lottatore Jorge Gutierrez, veterano Nba; un’alternativa intrigante è Ryan Arcidiacono, firmato da Caserta ora vicina all’esclusione dal campionato. Milano ha terminato con gli innesti e ora potrebbe lavorare in uscita, per cedere i contratti di Kalnietis e Cerella mentre Sassari cerca l’ultimo straniero, un elemento per allungare le rotazioni.
Sta accelerando Pistoia, che come italiani punta sul play Laquintana e sugli ex Cremona Mian e Gaspardo, mentre Lombardi potrebbe essere all’addio. Confermato il mini-play Moore, il lungo titolare sarà Markus Kennedy e al suo fianco piacerebbe mettere il cavallo di ritorno Olek Czyz, un veterano della serie A ormai.
La sorpresa Brescia, dopo aver confermato la stella Landry, la guardia Moore, i fratelli Vitali e il veterano Moss, ha ingaggiato Brian Sacchetti e punta a rinforzarsi sotto canestro. Piacciono Marco Cusin e il verticale Dario Hunt, visto a Caserta e Capo d’Orlando, un arrivo potrebbe non escludere l’altro.
Pesaro ha quasi completato il quintetto. Come da copione, si va su elementi giovani e a basso costo su cui scommettere, per eventualmente intervenire in corso d’opera. Il play sarà il debuttante Dallas Moore, la guardia l’argentino Bertone e i due lunghi il centro mormone Erika Mika, 210 cm di altezza, e il muscolare nigeriano Emmanuel Omogbo. Ora si cerca un’ala piccola con parecchi punti nelle mani. Anche la panchina italiana è da completare. Il tiratore Ceron è l’unico superstite dalla passata stagione, sono arrivati il play ex Sassari Monaldi e il reggianissimo centro Andrea Ancellotti, che dopo buone stagioni in A2 e B si toglierà lo sfizio dell’esordio nella massima serie.
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