Incerti: «A Leguigno è finito un ciclo»
L’allenatore della Borzanese: «Bella vittoria, non era una partita facile»
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BORZANO. Ancora una volta la Borzanese arriva in semifinale.
MAX SODDISFATTO. «E ci arriviamo riuscendo a battere il Leguigno – spiega un soddisfatto Massimo Vacondio a fine partita – e vi assicuro che quella che abbiamo appena chiusa con una vittoria non era una partita facile perché il Leguigno è da sempre una squadra aggressiva, quadrata che in campo mette tutto. Sono veloci nelle azioni e per una squadra come la nostra che crea tanto era rischioso giocarvi contro. E invece - ha continuato l’allenatore della Borzanese - siamo stati bravi forse per la prima volta in questo torneo abbiamo giocato da squadra, abbiamo sofferto e tutti hanno aiutato tutti e questo è decisamente positivo. Come mi piace dire abbiamo giocato da Montagna. Non abbiamo subìto gol e siamo stati coesi e concentrati in ogni momento della partita. Ora dovremo esserlo anche contro il Vettus e cercare di arrivare fino alla finale del 6 di agosto».
QUI LEGUIGNO. «Per mezz’ora abbiamo tenuto il pallino del gioco – commenta uno sconsolato Rino Incerti – ma non siamo riusciti a fare gol. Maurizio Pè ha parato tutto e quando abbiamo abbassato la guardia ci hanno castigato. La Borzanese è una bella squadra, una squadra che gioca al pallone e che può puntare in alto. Ferrari con il suo gioco fra le linee ci ha messo in grande difficoltà senza parlare poi di Hoxha che sulla fascia ha fatto il buono e cattivo tempo».
Po l’allenatore del Leguigno si sofferma sugli episodi del match. « Il rigore? C'era ed era netto. Non avrebbe molto senso negare o dire che non era giusto darlo. Credo che a Leguigno dopo tanti anni sia finito un ciclo che vedremo di rinnovare già dalla prossima edizione». Prima rete per Riccardo Zampino, una rete che vale una semifinale. «Era ora che riuscissi a realizzare. Ne sono molto contento perché la Borzanese ci tiene a questo torneo ed è giusto e corretto da parte di noi esterni mettere in campo più dei locali» . (mabi)
MAX SODDISFATTO. «E ci arriviamo riuscendo a battere il Leguigno – spiega un soddisfatto Massimo Vacondio a fine partita – e vi assicuro che quella che abbiamo appena chiusa con una vittoria non era una partita facile perché il Leguigno è da sempre una squadra aggressiva, quadrata che in campo mette tutto. Sono veloci nelle azioni e per una squadra come la nostra che crea tanto era rischioso giocarvi contro. E invece - ha continuato l’allenatore della Borzanese - siamo stati bravi forse per la prima volta in questo torneo abbiamo giocato da squadra, abbiamo sofferto e tutti hanno aiutato tutti e questo è decisamente positivo. Come mi piace dire abbiamo giocato da Montagna. Non abbiamo subìto gol e siamo stati coesi e concentrati in ogni momento della partita. Ora dovremo esserlo anche contro il Vettus e cercare di arrivare fino alla finale del 6 di agosto».
QUI LEGUIGNO. «Per mezz’ora abbiamo tenuto il pallino del gioco – commenta uno sconsolato Rino Incerti – ma non siamo riusciti a fare gol. Maurizio Pè ha parato tutto e quando abbiamo abbassato la guardia ci hanno castigato. La Borzanese è una bella squadra, una squadra che gioca al pallone e che può puntare in alto. Ferrari con il suo gioco fra le linee ci ha messo in grande difficoltà senza parlare poi di Hoxha che sulla fascia ha fatto il buono e cattivo tempo».
Po l’allenatore del Leguigno si sofferma sugli episodi del match. « Il rigore? C'era ed era netto. Non avrebbe molto senso negare o dire che non era giusto darlo. Credo che a Leguigno dopo tanti anni sia finito un ciclo che vedremo di rinnovare già dalla prossima edizione». Prima rete per Riccardo Zampino, una rete che vale una semifinale. «Era ora che riuscissi a realizzare. Ne sono molto contento perché la Borzanese ci tiene a questo torneo ed è giusto e corretto da parte di noi esterni mettere in campo più dei locali» . (mabi)
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