Nel Trastevere iniziò la carriera Francesco Totti
di Luca Cavazzoni
La formazione laziale che affronterà i granata in Tim Cup vuole approdare tra i professionisti
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REGGIO EMILIA. Il Trastevere, avversario della Reggiana nel primo turno di Tim Cup, non è una squadra qualsiasi. È lì che Francesco Totti iniziò la sua carriera, disputando nell’allora Smith Trastevere il suo primo campionato dilettantistico. Il “Pupone” giocò due anni sotto età, nel campionato Esordienti. Era arrivato dalla Fortitudo Luditor, per poi approdare alla Lodigiani nel 1986 e dal 1989 alla Roma diventandone poi il simbolo e la bandiera. Il Trastevere viene fondato nel 1908, disputando poi diversi campionati minori. Nel 1944 arriva al Campionato Divisione Nazionale, negli anni della guerra. Ogni zona d’Italia organizzava a quei tempi un proprio campionato di “serie A”, il Trastevere partecipa a quello del Centro Italia con anche Roma e Lazio, chiudendo all’ultimo posto. Dopo questa annata passata a sfidare le due ben più famose squadre della Capitale, il Trastevere torna al calcio dilettantistico con tanto di estinzione nel 1963. Si riparte nel 1977, con il nome di Smith Trastevere. Dove appunto per due stagioni gioca Francesco Totti, dal 1984 al 1986. Si arriva al 2012, quando il Trastevere viene rifondato e riprende il suo storico nome. Con un progetto ambizioso si riparte dalla Terza categoria, tra varie promozioni e ripescaggi matura il balzo in serie D (con l’Eccellenza vinta nel 2014-2015). L’accesso alla Tim Cup grazie al secondo posto nel girone H della passata serie D, alle spalle del Bisceglie vincitore non senza polemiche. L’obiettivo dei laziali è quello di portare il quartiere capitolino tra i professionisti, con il Trastevere che gioca nel cuore di Roma (il Vittorio Bachelet si trova in un impianto sportivo immerso nella suggestiva Villa Doria Pamphili). E qualche mese fa un altro epico traguardo, ma non ottenuto sul campo. Ad accendere nuovamente i riflettori sul Trastevere, la roboante lettera/dichiarazione del presidente Pier Luigi Betturri. Senza mezzi termini, il patron laziale si è rivolto a Francesco Totti invitandolo a tornare ad indossare la casacca del Trastevere. Scosso e preoccupato dall’allora possibile addio del “Pupone” sia dalla Roma che dalla città, Betturri gli rinnovò l’invito dell’anno precedente per sposare l’ambizioso progetto Trastevere e rinsaldare ancora di più il rapporto con la città. Se fosse andato a buon fine, la Reggiana si sarebbe trovata Francesco Totti sulla propria strada.
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