mondiali di scherma
Altro oro nel fioretto femminile Nella sciabola bronzo per l’Italia
LIPSIA (Germania). Il “Dream team” di fioretto femminile ha vinto la medaglia d’oro nella prova a squadre. Il quartetto azzurro composto da Alice Volpi (neo vicecampionessa del Mondo) Arianna Errigo...
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LIPSIA (Germania). Il “Dream team” di fioretto femminile ha vinto la medaglia d’oro nella prova a squadre. Il quartetto azzurro composto da Alice Volpi (neo vicecampionessa del Mondo) Arianna Errigo (reduce dal bronzo individuale) e da Camilla Mancini e Martina Batini, ha travolto in finale gli Stati Uniti con il punteggio di 45-25. Qualificata di diritto ai quarti di finale, l’Italia ha esordito superando il Giappone per 45-25. In semifinale ha poi avuto ragione delle padrone di casa della Germania col punteggio di 45-34. Per le Azzurre questa è la sedicesima vittoria a livello Mondiale nel fioretto a squadre femminile.
Passando ai ragazzi l’Italia si colora di bronzo nella prova a squadre di sciabola maschile. Il quartetto composto da Luca Curatoli, Luigi Samele, Enrico Berrè e Dario Cavaliere ha battuto nella finale per il terzo posto gli Stati Uniti con il punteggio di 45-40. «È poco per questi ragazzi», dice a caldo il Commissario tecnico, Giovanni Sirovich, riferendosi soprattutto allo straordinario ruolino di marcia stagionale della squadra azzurra per la quale il terzo posto maturato a Lipsia è il “peggior” risultato dell’annata post-olimpica. «È un bronzo che dedichiamo a chi non credeva in questa squadra - hanno detto gli azzurri - ed anche ad Aldo Montano, il nostro capitano che non è stato in pedana con noi».
Passando ai ragazzi l’Italia si colora di bronzo nella prova a squadre di sciabola maschile. Il quartetto composto da Luca Curatoli, Luigi Samele, Enrico Berrè e Dario Cavaliere ha battuto nella finale per il terzo posto gli Stati Uniti con il punteggio di 45-40. «È poco per questi ragazzi», dice a caldo il Commissario tecnico, Giovanni Sirovich, riferendosi soprattutto allo straordinario ruolino di marcia stagionale della squadra azzurra per la quale il terzo posto maturato a Lipsia è il “peggior” risultato dell’annata post-olimpica. «È un bronzo che dedichiamo a chi non credeva in questa squadra - hanno detto gli azzurri - ed anche ad Aldo Montano, il nostro capitano che non è stato in pedana con noi».
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