settore giovanile
Si punta tutto sui talenti reggiani Alessi è il responsabile tecnico
di Primo Bertani
REGGIO EMILIA. Soldi facili alla Reggiana oggi non esistono più. Il mosaico che si sta pian piano delineando ci rappresenta un Mike Piazza che ha dato un giro di vite ai conti della società. La...
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REGGIO EMILIA. Soldi facili alla Reggiana oggi non esistono più. Il mosaico che si sta pian piano delineando ci rappresenta un Mike Piazza che ha dato un giro di vite ai conti della società.
La spending review è partita dall’operazione drastica sul personale di sede, colpendo il manager più in vista, lo stipendio da 10.000 euro netti al mese (più spese e carte di credito) di Maurizio Franzoni.
Poi tagli a pioggia, dal direttore sportivo Grammatica allo staff dello scouting, toccando, giusto o sbagliato che sia, anche figure carismatiche e professionalmente quotate.
Lo stesso trattamento è toccato al settore giovanile che ha ricevuto una sforbiciata al budget. Da 900.000 a 600. 000 euro, per fare subito cassa si è abolita la foresteria (150.000 euro), via, a sorpresa, la squadra Under16 degli Allievi e la Scuola Calcio, passando per il sacrificio di tanti tecnici, dal responsabile Sergio Mezzina, ai coordinatori Giacomo Ferretti e Paolo Martini, a Paolo Beretti, a molti istruttori dell’Accademia, dieci persone a 300 euro mensili di rimborso spese, mentre i ragazzi per iscriversi ne pagavano 350.
Funzionale alle casse sociali anche il cambio sulla panchina della Berretti, Max La Rosa e Andrea Tedeschi. Tedeschi è un lieto ritorno, c’era ai tempi di Pippo Marchioro ed ha imparato da “Pennellone” Silenzi l’arte del gol. Da anni era il fidato vice di Remondina.
La Reggiana ora cercherà di valorizzare i suoi tanti talenti, come Zafferri, Motti e Ughetti del 2004, non a caso questa squadra è stata affidata a Michelangelo Galasso. Gherardi promosso agli Allievi Under17 e c’è la novità Beppe Alessi, inquadrato come responsabile tecnico. I portieri avranno di nuovo il supporto do Villiam Vecchi.
Adesso tutto è concentrato sui risparmi da realizzare attorno alla prima squadra. Giuseppe Magalini è al lavoro con precisi input.
D’ora in poi la regola è tirare la cinghia, visto che Alberto Calì, che ha redatto il piano strategico, tiene ancora tutti sulla corda.
Una cosa è certa, occorre riconoscere gli sforzi economici fin qui sostenuti da Mike Piazza, che mette la firma personale su ogni singola richiesta di spesa presentata in società.
La spending review è partita dall’operazione drastica sul personale di sede, colpendo il manager più in vista, lo stipendio da 10.000 euro netti al mese (più spese e carte di credito) di Maurizio Franzoni.
Poi tagli a pioggia, dal direttore sportivo Grammatica allo staff dello scouting, toccando, giusto o sbagliato che sia, anche figure carismatiche e professionalmente quotate.
Lo stesso trattamento è toccato al settore giovanile che ha ricevuto una sforbiciata al budget. Da 900.000 a 600. 000 euro, per fare subito cassa si è abolita la foresteria (150.000 euro), via, a sorpresa, la squadra Under16 degli Allievi e la Scuola Calcio, passando per il sacrificio di tanti tecnici, dal responsabile Sergio Mezzina, ai coordinatori Giacomo Ferretti e Paolo Martini, a Paolo Beretti, a molti istruttori dell’Accademia, dieci persone a 300 euro mensili di rimborso spese, mentre i ragazzi per iscriversi ne pagavano 350.
Funzionale alle casse sociali anche il cambio sulla panchina della Berretti, Max La Rosa e Andrea Tedeschi. Tedeschi è un lieto ritorno, c’era ai tempi di Pippo Marchioro ed ha imparato da “Pennellone” Silenzi l’arte del gol. Da anni era il fidato vice di Remondina.
La Reggiana ora cercherà di valorizzare i suoi tanti talenti, come Zafferri, Motti e Ughetti del 2004, non a caso questa squadra è stata affidata a Michelangelo Galasso. Gherardi promosso agli Allievi Under17 e c’è la novità Beppe Alessi, inquadrato come responsabile tecnico. I portieri avranno di nuovo il supporto do Villiam Vecchi.
Adesso tutto è concentrato sui risparmi da realizzare attorno alla prima squadra. Giuseppe Magalini è al lavoro con precisi input.
D’ora in poi la regola è tirare la cinghia, visto che Alberto Calì, che ha redatto il piano strategico, tiene ancora tutti sulla corda.
Una cosa è certa, occorre riconoscere gli sforzi economici fin qui sostenuti da Mike Piazza, che mette la firma personale su ogni singola richiesta di spesa presentata in società.
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