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«Sarà quasi impossibile superare i granata»

di Luigi Cocconcelli
«Sarà quasi impossibile superare i granata»

Il ds del Trastevere, Calce, conscio delle difficoltà nella partita di domenica. E Totti non ci sarà

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REGGIO EMILIA. Alla scoperta del pianeta Trastevere, primo avversario ufficiale della nuova stagione granata, insieme al ds Andrea Calce.

Che squadra si troverà di fronte la Reggiana?

«Una formazione profondamente cambiata rispetto al campionato scorso, molto più giovane per rispettare le regole della serie D, siamo passati da un’età media di 23,5 ad una di 20,5. Speriamo di salvarci il prima possibile».

A maggio però siete arrivati secondi, ad un solo punto dal Bisceglie?

«Non è per finta modestia, l’obiettivo è far bene, non ci nascondiamo, abbiamo preso uno come Marco Sfanò che ha diversi campionati di serie C alle spalle. Partiamo per l’obiettivo minimo, poi vediamo se sci sarà la possibilità di alzare l’asticella».

Tatticamente come gioca il Trastevere?

«Mister Gardini utilizza il 4-3-3, ma può variare, in base alle circostanze e all’avversario, passando al 4-2-3-1, abbiamo costruito la squadra in funzione di questi due moduli».

Come terza squadra della capitale verrebbe spontaneo pensare ad una sinergia con Roma e Lazio.

«Invece non è così. I ragazzi delle giovanili di Roma e Lazio non accettano di scendere in serie D, pensano di non avere la possibilità di mettersi in mostra».

Il Trastevere ha iniziato la preparazione solo lunedì.

«Fosse solo quello, la Reggiana ha elementi di assoluto valore ed esperienza. Ne rispettiamo storia e tradizione. Sarà una partita quasi impossibile, ma vogliamo fare bella figura, onorare l’impegno».

Conoscete già la squadra granata?

«Qualcosa sappiamo, vedremo di approfondire la conoscenza, è pur sempre una partita ufficiale. Per noi la prima in un palcoscenico del genere e non vogliamo lasciare nulla al caso per cercare di fare bene, che non vuol dire, ovviamente, vincere».

La scelta di giocare alle 16.30 a cosa è dovuta?

«Il Trastevere Stadium è fornito di illuminazione, anche se non adeguato, forse, per una squadra come la Reggiana. Abbiamo cercato un orario che potesse facilitare la presenza di tifosi reggiani, i nostri spero che per un giorno rinuncino al mare».

Conosce Menichini visti i suoi trascorsi giallorossi?

«Solo di fama, sappiamo che ha fatto bene da giocatore, da vice di Mazzone e da allenatore capo, ma rapporti diretti mai, ci farà piacere conoscerlo».

Avete chiesto a Totti di venire a giocare da voi?

«Si è trattato più che altro di una provocazione, abbiamo buttato lì un «France che ti andrebbe di finire la carriera là dove hai cominciato negli esordenti», magari avesse accettato, in D la differenza la fa di sicuro».

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