Gazzetta di Reggio

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Sulle semifinali adesso regna il caos

di Nicolò Rinaldi
Sulle semifinali adesso regna il caos

Posticipata la prima sfida, il Csi si trincera dietro a un «No comment», il Gatta farà ricorso in caso di sconfitta a tavolino

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REGGIO EMILIA. Nuovo colpo di scena al Torneo della Montagna. La “telenovela” relativa al quarto di finale Dilettanti tra Gatta e Valestra si arricchisce di un nuovo clamoroso capitolo.

Andando con ordine, la sfida di domenica è stata vinta sul campo dal Gatta con un netto 3 a 0, ma il Valestra ha presentato ricorso, contestando la posizione irregolare di Zampineti, giocatore ingiustamente schierato come locale e non come esterno.

In prima istanza il Csi ha rigettato le tesi valestrine, confermando così la qualificazione della squadra guidata da mister Bianchi, ma i biancoverdi hanno deciso di andare avanti per la propria strada presentando un ulteriore ricorso che, stavolta, ha indotto il Centro Sportivo a maggiori riflessioni. «L’omologazione della gara viene sospesa in attesa di accertamenti - recita il nuovo comunicato diramanto dal Csi - e la nuova data della semifinale contro la Vianese sarà fissata entro martedì 1° agosto». «Al momento non intendo rilasciare dichiarazioni, in primo luogo nel rispetto della Commissione giudicante - spiega il presidente del Csi provinciale Cesare Bellesia - Non credo che tutto ciò arriverà a rappresentare un precedente in grado di fare scuola. Tuttavia, il problema merita di essere soppesato con la dovuta calma e competenza». «Se noi avessimo schierato di proposito un sesto esterno, saremmo stati dei folli - commenta il ds del Gatta Elio Marazzi - Il nostro agire è stato in perfetta buona fede, fin dall’inizio del Torneo. In più nessuno, dal Centro Sportivo ai nostri avversari, hanno mai contestato l’irregolarità del giocatore». «Un po’ di amarezza c’è - prosegue Marazzi - perché sul campo ci siamo dimostrati nettamente superiori al Valestra, tuttavia ci aspettavamo il loro ricorso, perché il club carpinetano ha dimostrato di accanirsi molto sulla quesione. Ora noi aspettiamo gli eventi con serenità, perché crediamo di essere dalla parte della ragione: in ogni caso, temo che l’accaduto avrà una coda ben più lunga di quel che si possa immaginare».

«Se il Csi ci dirà che abbiamo sbagliato, vorremo almeno conoscerne l’esatto motivo- evidenzia il massimo dirigente del Gatta - Di conseguenza, in caso di sconfitta a tavolino faremo sentire la nostra voce e non escluderei affatto la presentazione di un ricorso da parte nostra».

«La Commissione giudicante del Csi sta facendo semplicemente ciò che deve - afferma invece il ds del Valestra Oscar Ugoletti - Il regolamento parla chiaro: i locali devono risiedere nel Comune di riferimento almeno dal 2014, mentre il giocatore che noi contestiamo ha la residenza a Castelnovo Monti solo dal 2016. Intendiamoci: non credo affatto che Marazzi o il Gatta siano in malafede, hanno solo commesso una svista che potrebbe capitare a chiunque. In ogni caso sempre di errore si tratta, e chi sbaglia paga. Dunque, penso proprio che saremo noi a passare il turno. Del resto - aggiunge il direttore sportivo - proprio Marazzi mi ha costretto a togliere Nazzani e Bega dalla lista dei locali, per gli stessi motivi che ora noi opponiamo al Gatta». E se il Csi dovesse confermare la vittoria degli avversari? «Non ci arrenderemo, e prenderemo le strade necessarie per far valere il nostro buon diritto - conclude Ugoletti - Mi spiace per gli amici di Gatta, ma il rispetto delle regole viene prima di tutto».

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