Un altro “no” al Valestra, in campo ci va il Gatta
di Mara Bianchini
A Baiso prenderanno regolarmente il via le semifinali del torneo. Ugoletti: «Siamo stati presi in giro, i documenti vanno in mano al nostro legale»
2 MINUTI DI LETTURA
VALESTRA. C’è grande amarezza a Valestra per il rigetto del secondo ricorso, inoltrato dalla società per la posizione irregolare di Luca Zampineti del Gatta.
Il Csi ha infatti pubblicato il comunicato dove respingeva il reclamo inoltrato dal Valestra e convalidava la sentenza emessa dal giudice sportivo Csi il 25 di luglio, confermando anche le date delle semifinali che si giocheranno a Baiso e a Castelnovo nè Monti.
«Essere presi in giro non piace a nessuno - spiega Oscar Ugoletti - e sono molto arrabbiato per quello che è accaduto. Talmente arrabbiato che penso mi prenderò un periodo di stop nei confronti del calcio e di questo torneo».
Ha intenzione di non rifarlo il prossimo anno?
«Al momento non ne ho nessuna intenzione. Sono sempre stato un grande sostenitore di questa kermesse e ho sempre partecipato con grande entusiasmo, ma diventare lo zimbello della situazione ed essere preso in giro no grazie. Questo però non vuol dire che qualche altro socio non lo possa fare anzi. A Valestra non c’è solo Oscar Ugoletti ma altre cinque persone che decideranno cosa fare».
In cuor suo ci sperava?
«Speravo che il Csi ammettesse l’errore, che ci chiamasse, che facesse qualcosa, invece non ha fatto nulla. Sono andato a parlare con loro in settimana e non hanno avuto neanche il coraggio di guardarmi negli occhi. Questo a casa mia vuol dire molto. Credo che le risposte alle persone vadano date e che le persone debbano essere rispettate. Le società devono essere tutelate perché per fare questo torneo i soci spendono soldi e tempo che non viene ripagato da nessuno. Mi hanno ferito profondamente e non mi fermerò di certo qua».
Adesso che cosa farete?
«Abbiamo già inoltrato tutta la documentazione al nostro legale che provvederà ad inoltrarla alla sede di Roma. È giusto che a Roma sappiano come conducono le cose a Reggio Emilia, dove chi fa i regolamenti poi non li rispetta. Abbiamo diverse strade da percorrere. Iniziamo da questa e vedremo cosa accadrà».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
