Gazzetta di Reggio

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«Non dobbiamo sottovalutare il Trastevere»

di Juri Panciroli
«Non dobbiamo sottovalutare il Trastevere»

Il tecnico Leonardo Menichini non prende sottogamba l’impegno di oggi contro la formazione romana

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REGGIO EMILIA. «Vedo impegno, partecipazione, attenzione e voglia di fare, presupposti per lavorare bene - mister Menichini è soddisfatto dopo due settimane di lavoro è pronto per il primo impegno ufficiale della stagione col Trastevere - A Villa Minozzo stavamo bene ma qua siamo a casa nostra, con strutture migliori per lavorare e per abituarci al clima caldo che troveremo a Roma». 

Che Reggiana sarà?
«Metterò la formazione migliore in base agli uomini a disposizione, senza esperimenti, cercando le soluzioni adatte per sostituire Guidone e Carlini, entrambi infortunati, poiché la gara nasconde insidie. Come sempre mi affiderò a chi ho a disposizione, convinto che daranno il meglio. Manfrin è a corto di preparazione, gradatamente gli daremo minutaggio dalle prossime settimane ma al momento privilegio chi ha fatto bene finora». 
 
L’Empoli è interessato a Cesarini? 
«È convocato e giocherà. È legato a questi colori e per ora non ci sono state richieste ufficiali, in caso le valuteremo. Così come faremo con tutte quelle che arriveranno da qui a fine agosto anche nell’interesse della società». 
 
Due settimane di lavoro per voi e una per il Trastevere: come si prepara una gara ufficiale? 
«Gli impegni ufficiali sono importanti e questa gara va onorata per arrivare ad avversari più prestigiosi in Tim Cup. Conosco il calcio romano abitando in zona e so che incontreremo ragazzi con valori tecnici importanti e grandi motivazioni: alcuni erano promesse e altri, come Pagliarini, hanno fatto tanta Lega Pro. Serve massima concentrazione, furore agonistico e determinazione. Oggi i giocatori non si fermano mai, perché in estate giocano a calcetto o in spiaggia, non ci sono più due mesi di riposo come ai miei tempi. Una settimana in più o meno non fa differenza ma si deve ripartire mentalmente, con la predisposizione al sacrificio come avevamo concluso». 
 
Il triangolare di mercoledì?
«Un buon test contro squadre che saranno protagoniste in serie B. Avevo giocatori in prova e giovani al primo vero test quindi devono capire principi e filosofia di gioco: gestione del possesso palla non fine a se stesso, come fanno le grandi squadre in modo da poter far male all’avversario, ma ho visto grande disponibilità e voglia di fare». 

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