Gazzetta di Reggio

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Dopo trentasei anni continua a brillare la stella del Gnaker

di Riccardo Bellelli
Dopo trentasei anni continua a brillare la stella del Gnaker

Il torneo ha attirato tanti appassionati in piazza della Vittoria  Egidio Reggiani: «Abbiamo già sorprese pronte per l’anno prossimo»

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REGGIO EMILIA. Ennesimo successo per il torneo Gnaker che dal 1980 caratterizza le estati cestistiche reggiane e sembra non sentire il passare del tempo.

Tantissimi gli iscritti e tantissimo il pubblico che nelle scorse settimane ha seguito il torneo che, come sempre, ha visto confrontarsi sia i giocatori “più esperti” sia i giovani divisi tra Under 14 e Juniores.

«Dopo 36 anni la formula è ormai collaudata e siamo stati letteralmente sepolti da richieste di iscrizione col risultato di dover fare roster da 14-15 giocatori per cercare di accontentare più persone possibile» spiega Egidio Reggiani, uno degli storici organizzatori del torneo. La manifestazione però ha anche dato qualche dispiacere al comitato organizzatore «Purtroppo ci sono stati episodi di piccolo vandalismo in piazza e abbiamo anche subito il furto delle attrezzature dal magazzino dove erano custodite. Per fortuna siamo riusciti a ricomprare tutto alla svelta, ma ovviamente è stato un bel danno economico».

Se non altro dal campo sono venute le soddisfazioni: «Il livello di gioco offerto dai ragazzi è stato alto ed è bello vedere tanti atleti provenienti da squadre diverse mischiarsi e fare amicizia - prosegue Reggiani - per il futuro abbiamo anche qualche novità in serbo come l’allargamento del torneo Interforze che dovrebbe diventare a 4 con l’aggiunta dell’Accademia militare di Modena».

Indirettamente al Gnaker ha partecipato anche Nicolò Melli che ha donato alla lotteria di beneficenza tute e maglie della sua carriera a Milano e a Bamberg oltre alla prima maglia che gli è stata data al Fenerbahce.

Ringraziamenti da parte Umberto Messori anche al padre di Nicolò, Leo Melli, presidente della Fondazione per lo sport: «Ci è stato di grande aiuto, ci ha fornito il campo da gioco che era davvero professionale. Dopo il rifacimento della piazza non si poteva più giocare sull’asfalto come un tempo. È la dimostrazione che se le istituzioni si impegnano, insieme si posso fare grandi cose».

L’altro aspetto positivo per Messori è stato l’atteggiamento dei partecipanti: «Tra giocatori e arbitri non ci sono mai stati screzi, tutti hanno giocato per divertirsi vivendo in pieno quello che è lo spirito di questa manifestazione, che mette insieme tutte le espressioni del basket cittadino».

Oltre al lato sportivo è stato come sempre presente il lato sociale: «Il ricavato verrà donato al reparto di chirurgia oncologica del Prof. Pedrazzoli per l’acquisto di un macchinario di cui Reggio sarebbe la prima a disporre in Europa».

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