la delusione
Andrea Vallini: «Costretto a cambiare settore»
di Juri Panciroli
REGGIO EMILIA. La campagna abbonamenti granata procede a ritmi blandi rispetto alla passata stagione ma questo era stato messo ampiamente in preventivo. Tra i tanti che hanno deciso di rinnovare la...
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REGGIO EMILIA. La campagna abbonamenti granata procede a ritmi blandi rispetto alla passata stagione ma questo era stato messo ampiamente in preventivo. Tra i tanti che hanno deciso di rinnovare la tessera annuale ci sono tifosi storici come Andrea Vallini che però segnalano un trattamento ricevuto a dir poco singolare. «Seguo la Reggiana da sempre, credo di aver perso solo una partita casalinga nel lontano 1989 perché ero sotto naia, e non mi aspettavo che dopo diversi anni non mi rinnovassero, insieme a due amici, l’abbonamento nel settore L di tribuna».
Deluso e amareggiato il supporter granata ha deciso di cambiare settore e seguirà Spanò e soci dai Distinti, ma non si capacita di questa scelta societaria di negare ai tre lo stesso posto del passato. «Quando siamo andati in sede la settimana scorsa per sottoscrivere il nuovo abbonamento ci hanno risposto che quel settore a noi caro non era a disposizione, così come non lo era l’anno scorso a dire il vero, ma all’epoca bastò una telefonata di Monica Torreggiani e in un attimo ci vennero assegnati i posti senza problemi. In quel momento uno dei miei amici aveva deciso di non venire più a vedere la Reggiana e anche io stavo pensando di abbandonare tutto, però sapevamo che ci sarebbe mancato qualcosa in certe domeniche ed alla fine abbiamo optato per scegliere la collocazione nei Distinti».
L’attaccamento ai colori granata di Vallini è encomiabile, resta da capire a livello societario se convengano certe decisioni. «Dopo aver sottoscritto il pluriennale con la tessera numero 1 quando si doveva pagare il Giglio, alla scadenza avevo optato per quel settore di tribuna, a ridosso di quella centrale, e dopo aver digerito anche la vicenda Sassuolo pensavo di poter restare in quella zona a godermi le partite, magari in mezzo a qualche ds o parente di calciatori, pagando anche 260 euro all’anno. Ora ne ho pagati 120 nei distinti e vedrò la partita più o meno come prima ma non più da “casa mia”. Non credo proprio che tutto questo giovi ad una società che di certo non naviga nell’oro e che ancora faccio fatica a decifrare in vista del campionato».
Deluso e amareggiato il supporter granata ha deciso di cambiare settore e seguirà Spanò e soci dai Distinti, ma non si capacita di questa scelta societaria di negare ai tre lo stesso posto del passato. «Quando siamo andati in sede la settimana scorsa per sottoscrivere il nuovo abbonamento ci hanno risposto che quel settore a noi caro non era a disposizione, così come non lo era l’anno scorso a dire il vero, ma all’epoca bastò una telefonata di Monica Torreggiani e in un attimo ci vennero assegnati i posti senza problemi. In quel momento uno dei miei amici aveva deciso di non venire più a vedere la Reggiana e anche io stavo pensando di abbandonare tutto, però sapevamo che ci sarebbe mancato qualcosa in certe domeniche ed alla fine abbiamo optato per scegliere la collocazione nei Distinti».
L’attaccamento ai colori granata di Vallini è encomiabile, resta da capire a livello societario se convengano certe decisioni. «Dopo aver sottoscritto il pluriennale con la tessera numero 1 quando si doveva pagare il Giglio, alla scadenza avevo optato per quel settore di tribuna, a ridosso di quella centrale, e dopo aver digerito anche la vicenda Sassuolo pensavo di poter restare in quella zona a godermi le partite, magari in mezzo a qualche ds o parente di calciatori, pagando anche 260 euro all’anno. Ora ne ho pagati 120 nei distinti e vedrò la partita più o meno come prima ma non più da “casa mia”. Non credo proprio che tutto questo giovi ad una società che di certo non naviga nell’oro e che ancora faccio fatica a decifrare in vista del campionato».
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