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Problemi di gioco e in attacco Reggiana Cesarini-dipendente

di Andrea Munari
Problemi di gioco e in attacco Reggiana Cesarini-dipendente

Calcio serie C, l’undici visto in campo contro il Trastevere è una formazione con ancora tante incognite Senza le invenzioni del “Mago” manca pericolosità. Il portiere Facchin deve riattaccare subito la spina

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REGGIO EMILIA. È ancora calcio di luglio e, per questo motivo, c’è tutto il tempo per crescere e migliorare, però la Reggiana vista domenica pomeriggio al Trastevere Stadium non lascia di certo dormire sonni tranquilli al tecnico Leonardo Menichini. In questa fase di rodaggio della stagione e con ancora il calciomercato aperto è affrettato dare dei giudizi, ma quel che è certo è che i granata devono crescere e devono farlo in fretta. Le defezioni di Guidone e Carlini hanno certamente minato alcune certezze del tecnico granata, che si è trovato costretto a far esordire dal primo minuto il giovane Cianci, letteralmente abbattuto da Bobb dopo pochi secondi dal fischio d’inizio e costretto poi a chiedere il cambio. E nel momento in cui il giovane attaccante è stato sostituito sono iniziati i problemi per la Reggiana, perché il tecnico è stato costretto a spostare Cesarini al centro dell’attacco quando, sulla corsia di sinistra stava facendo a fette la retroguardia del Trastevere.

L’assenza di Carlini invece ha portato a far giocare un centrocampo con tutti elementi troppo simili tra di loro. Nessun giocatore si prendeva la responsabilità di iniziare l’azione e la manovra granata si è troppo spesso affidata a dei lanci lunghi per il “Mago”, sperando che il numero 10 riuscisse grazie alle sue qualità ad inventarsi qualcosa.

Tutto questo, che è bastato per superare seppur a fatica un Trastevere che, oltre a giocare in serie D, aveva iniziato la preparazione atletica solamente da una settimana, non potrà certamente bastare nel corso della stagione. I granata hanno bisogno di trovare delle alternative alle giocate di Cesarini e necessitano di centrocampisti che si inseriscano nell’area avversaria. Nella sfida di domenica, infatti, tutte le conclusioni verso la porta sono arrivate da invenzioni personali del “Mago” e da un colpo di testa di Spanò sugli sviluppi di un calcio d’angolo, mentre tutti gli alti elementi sul terreno di gioco non sono mai riusciti a rendersi pericolosi seppur si trovassero di fronte un avversario di categoria inferiore.

Nelle prossime settimane dovrà crescere velocemente anche la condizione del portiere Davide Facchin, arrivato a Reggio come vero e proprio colpo di mercato dopo aver vinto il campionato l’anno scorso a Venezia e, aver disputato stagioni importanti a Pavia negli anni precedenti. Il giocatore, che a differenza degli altri elementi della rosa, ha terminato la scorsa stagione all’inizio del mese di maggio con grandi festeggiamenti dopo la vittoria del campionato e della Coppa Italia di Lega Pro, deve riattaccare la spina e recuperare la massima concentrazione per garantire sicurezza a tutta la squadra che, è il motivo per cui è stato scelto.

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