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Altinier e la sfida impossibile fare peggio di Ettore Marchi
REGGIO EMILIA. Presentati ieri in sede il terzino sinistro Gianni Manfrin e l’attaccante Cristian Altinier, entrambi pronti per la gara con lo Spezia.Manfrin. «Avendo avuto il ds Magalini ad...
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REGGIO EMILIA. Presentati ieri in sede il terzino sinistro Gianni Manfrin e l’attaccante Cristian Altinier, entrambi pronti per la gara con lo Spezia.
Manfrin. «Avendo avuto il ds Magalini ad Alessandria appena ho saputo di questa opportunità alla Reggiana ho accettato - sottolinea il terzino - scendere di categoria dopo due anni a Modena in B, non ha pesato perché anche la C è un campionato difficile dove cercare di arrivare il più in alto possibile. Sono esterno nella difesa a tre o terzino sinistro dove ho più possibilità di spingere ma accetterò le scelte del mister, anche se al momento sono un po’ indietro sul piano della condizione fisica. Ho trovato un bel gruppo, ci sono basi per un buon campionato».
Altinier. «Quando ho capito che non c’era più fiducia in me a Padova ho scelto Reggio come prima destinazione». Queste le prime parole in granata per Cristian Altinier, il bomber mantovano che alla Reggiana ha segnato con le maglie di Portogruaro, Benevento, Ascoli e Padova.
E il bomber non nasconde nemmeno la carta d’identità «L’età - dice l’attaccante, classe 1983 - non conta finchè c’è ancora voglia di dimostrare qualcosa, mi sento un ventenne e so che quanto fatto finora si azzera perché riparto da capo ma fare gol è sempre una conquista ed una grande emozione. Per me ora è importante calarsi in questa nuova realtà, dove conosco solo Bobb, per integrarmi in un gruppo già coeso con giocatori importanti come Carlini e Cesarini».
A chi gli suggerisce che non dovrebbe aver difficoltà a fare meglio di Marchi, Altinier risponde: «Sono una prima punta da area che finalizza sia le palle verticali che i cross da fuori e cerca di aiutare la squadra mentre non sono uno che prende palla, salta l’uomo e conclude. Dispiace per Ettore, con cui ho giocato, ma a volte le stagioni nascono male. Non mi metto paletti ma assicuro impegno e professionalità in ogni partita poi i risultati non son matematici ma vedo ambizione e voglia di sognare anche se le parole “vincere il campionato” non le ho sentite». (j.p.)
Manfrin. «Avendo avuto il ds Magalini ad Alessandria appena ho saputo di questa opportunità alla Reggiana ho accettato - sottolinea il terzino - scendere di categoria dopo due anni a Modena in B, non ha pesato perché anche la C è un campionato difficile dove cercare di arrivare il più in alto possibile. Sono esterno nella difesa a tre o terzino sinistro dove ho più possibilità di spingere ma accetterò le scelte del mister, anche se al momento sono un po’ indietro sul piano della condizione fisica. Ho trovato un bel gruppo, ci sono basi per un buon campionato».
Altinier. «Quando ho capito che non c’era più fiducia in me a Padova ho scelto Reggio come prima destinazione». Queste le prime parole in granata per Cristian Altinier, il bomber mantovano che alla Reggiana ha segnato con le maglie di Portogruaro, Benevento, Ascoli e Padova.
E il bomber non nasconde nemmeno la carta d’identità «L’età - dice l’attaccante, classe 1983 - non conta finchè c’è ancora voglia di dimostrare qualcosa, mi sento un ventenne e so che quanto fatto finora si azzera perché riparto da capo ma fare gol è sempre una conquista ed una grande emozione. Per me ora è importante calarsi in questa nuova realtà, dove conosco solo Bobb, per integrarmi in un gruppo già coeso con giocatori importanti come Carlini e Cesarini».
A chi gli suggerisce che non dovrebbe aver difficoltà a fare meglio di Marchi, Altinier risponde: «Sono una prima punta da area che finalizza sia le palle verticali che i cross da fuori e cerca di aiutare la squadra mentre non sono uno che prende palla, salta l’uomo e conclude. Dispiace per Ettore, con cui ho giocato, ma a volte le stagioni nascono male. Non mi metto paletti ma assicuro impegno e professionalità in ogni partita poi i risultati non son matematici ma vedo ambizione e voglia di sognare anche se le parole “vincere il campionato” non le ho sentite». (j.p.)
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