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«Vogliamo mantenere la categoria»

di Riccardo Bellelli
«Vogliamo mantenere la categoria»

Serie B: con l’ingresso di Motta, il coach Antonio Tinti ha chiuso il roster della Bmr

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SCANDIANO. Con Matteo Motta si è chiusa la campagna rafforzamenti della Bmr che ha confermato buona parte dell’organico dello scorso anno aggiungendo molti giovani. Possibile in realtà un ulteriore inserimento essendo presenti solo sei senior sui sette concessi dal regolamento e quindi se capitasse un’opportunità, un’ala forte potrebbe arrivare ad allungare le rotazioni in area.

L’allenatore Antonio Tinti chiede di aver pazienza con gli Under nuovi arrivati perché dovranno affrontare un campionato senior totalmente nuovo ma ha fiducia in loro e nei suoi senatori: «Abbiamo tenuto giocatori importanti come Bertolini, Germani, Pugi, Malagutti e Farioli. In più Bertolini potrà allenarsi con più continuità quest’anno e da Malagutti e Germani mi attendo un ulteriore salto di qualità. Purtroppo non abbiamo potuto trattenere Chiappelli che ha avuto offerte irrinunciabili ma ringrazio e faccio l’in bocca al lupo sia a lui che gli altri ragazzi che ci hanno lasciato dopo una bellissima stagione, oltre che al’ex ds Gianluca Ferrari. Gli Under che abbiamo inserito sono delle scommesse, speriamo di vincerne il più possibile. Quello più pronto tra i ragazzi dovrebbe essere Verrigni che ha alle spalle ha un titolo Under 20 vinto 2 anni fa a Ferrara e lo scorso anno ha giocato in C Gold».

I nuovi punti di forza?

«Punteremo molto sul gruppo, cercherò di sfruttare la fisicità dei nuovi innesti tra gli esterni per fare una buona difesa e velocizzare il gioco con più contropiede rispetto alla scorsa stagione. Come detto Bertolini potrà dare di più e Germani lo sposterò in ala forte dove penso possa prendersi dei vantaggi. Farioli si è operato al gomito quindi potrebbe arrivare non prontissimo all’esordio. Novità saranno gli allenamenti del mattino per alcuni giocatori che non hanno impegni scolastici. Serviranno a farli crescere più alla svelta».

Ai giocatori cosa chiede?

«Di uscire sempre dal campo a testa alta, consapevoli di aver dato il massimo».

Che campionato s’aspetta?

«Lo scorso anno c’erano quattro corazzate, quest’anno due: Piacenza e Cento. Si son rinforzate Padova, Desio, Faenza e Vicenza. In più sono arrivate società come i Tigers e i Crabs che hanno grande tradizione. Quest’anno mi aspetto anche più considerazione per la mia squadra perché veniamo da un buon campionato dove ci siamo messi in mostra. La scorsa stagione, almeno all’inizio, non mi pare ci fosse molto rispetto per noi».

Il vostro obiettivo?

«La salvezza cercando al contempo di valorizzare i giovani».



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