l’inchiesta della procura federale
Critiche ai giocatori archiviata la posizione del ds Ale Frosini
REGGIO EMILIA. La procura federale ha archiviato la posizione del ds biancorosso Alessandro Frosini. Il dirigente del club reggiano era finito sotto inchiesta dopo la denuncia della Giba (il...
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REGGIO EMILIA. La procura federale ha archiviato la posizione del ds biancorosso Alessandro Frosini.
Il dirigente del club reggiano era finito sotto inchiesta dopo la denuncia della Giba (il sindacato giocatori), scattata dopo le dichiarazioni rese a fine stagione a TeleReggio.
In occasione di un'ospitata nella trasmissione tv "Reggio a canestro", Frosini aveva lasciato trasparire tutta la propria delusione per l'andamento della stagione, sottolineando fra l'altro che i giocatori italiani avevano giocato pensando alle proprie statistiche.
Le dichiarazioni, riprese in un servizio del tg dell’emittente televisiva reggiana, avevano provocato una dura reazione da parte della Giba, fra i cui consiglieri c'è Andrea De Nicolao.
La Giba aveva infatti diffuso un comunicato chiedendo a Frosini di «fare i nomi», indicare cioè a chi fra i biancorossi si riferisse, segnalando nel contempo le sue dichiarazioni alla procura federali. La Giba aveva annunciato il supporto agli atleti che avessero voluto avviare una causa e «ricorrere in tutte le sedi a tutela dei propri interessi, comprese eventuali richieste di risarcimento danni».
La procura federale aveva quindi aperto un fascicolo.
Assistito da un avvocato di Siena, Alessandro Frosini era stato sentito il 30 maggio scorso dal procuratore federale a Roma.
Il ds aveva raccontato la propria versione dei fatti, portando la registrazione dell'intera puntata di "Reggio a canestro" che l’aveva visto protagonista.
Chiusa l'indagine, il procuratore federale ha optato per l'archiviazione della posizione del direttore sportivo della Grissin Bon che ha ricevuto l’ordinanza nella giornata di giovedì quando si trovava in vacanza.
«Siamo contenti di questa decisione - ha commentato l'ad della Pallacanestro Reggiana Alessandro Dalla Salda -. Riteniamo l'archiviazione la giusta conclusione del procedimento. Ritengo che un direttore sportivo abbia non solo il diritto ma anche il dovere di esprimere le proprie opinioni e la propria delusione. Non vedo dove una dichiarazione del ds possa ledere la dignità dei giocatori. Mi sarei aspettato un grazie da parte di alcuni giocatori che qui a Reggio sono cresciuti grazie a noi, non certo un’indagine». (l.p.)
Il dirigente del club reggiano era finito sotto inchiesta dopo la denuncia della Giba (il sindacato giocatori), scattata dopo le dichiarazioni rese a fine stagione a TeleReggio.
In occasione di un'ospitata nella trasmissione tv "Reggio a canestro", Frosini aveva lasciato trasparire tutta la propria delusione per l'andamento della stagione, sottolineando fra l'altro che i giocatori italiani avevano giocato pensando alle proprie statistiche.
Le dichiarazioni, riprese in un servizio del tg dell’emittente televisiva reggiana, avevano provocato una dura reazione da parte della Giba, fra i cui consiglieri c'è Andrea De Nicolao.
La Giba aveva infatti diffuso un comunicato chiedendo a Frosini di «fare i nomi», indicare cioè a chi fra i biancorossi si riferisse, segnalando nel contempo le sue dichiarazioni alla procura federali. La Giba aveva annunciato il supporto agli atleti che avessero voluto avviare una causa e «ricorrere in tutte le sedi a tutela dei propri interessi, comprese eventuali richieste di risarcimento danni».
La procura federale aveva quindi aperto un fascicolo.
Assistito da un avvocato di Siena, Alessandro Frosini era stato sentito il 30 maggio scorso dal procuratore federale a Roma.
Il ds aveva raccontato la propria versione dei fatti, portando la registrazione dell'intera puntata di "Reggio a canestro" che l’aveva visto protagonista.
Chiusa l'indagine, il procuratore federale ha optato per l'archiviazione della posizione del direttore sportivo della Grissin Bon che ha ricevuto l’ordinanza nella giornata di giovedì quando si trovava in vacanza.
«Siamo contenti di questa decisione - ha commentato l'ad della Pallacanestro Reggiana Alessandro Dalla Salda -. Riteniamo l'archiviazione la giusta conclusione del procedimento. Ritengo che un direttore sportivo abbia non solo il diritto ma anche il dovere di esprimere le proprie opinioni e la propria delusione. Non vedo dove una dichiarazione del ds possa ledere la dignità dei giocatori. Mi sarei aspettato un grazie da parte di alcuni giocatori che qui a Reggio sono cresciuti grazie a noi, non certo un’indagine». (l.p.)
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