Menichini: «Lo Spezia dovrà soffrire»
di Juri Panciroli
L’allenatore granata e la sfida del “Picco”: «L’avversario è di quelli ostici ma noi non saremo la vittima sacrificale»
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REGGIO EMILIA. «Siamo contenti per l’arrivo di Altinier ma ringrazio Guidone per il contributo dato alla causa nello scorso campionato». Parte coi ringraziamenti a Big Drive la conferenza pre-partita di Spezia-Reggiana di Leo Menichini. Poi - partendo da questi giorni passati dai granata a sudare in città - l’allenatore granata getta uno sguardo sul futuro. «Settimana calda per il meteo - ha esordito Menichini - in pieno mercato quindi con possibili entrate e uscite. Ora la rosa va completata con qualche pedina importante: senza indicare i ruoli, chiunque possa migliorare questo gruppo, compatibilmente con le risorse a disposizione, sarà il benvenuto e cercheremo di fargli indossare questa maglia». Certo i movimenti di mercato condizionano la preparazione dei singoli e l’amalgama della squadra, «tutte cose per le quali occorre tempo» dice Menichini.
Mister Menichini, come sarà questa partita con lo Spezia in Tim Cup?
«E’ squadra di spessore, affrontata quando ero in Serie B, e non so se abbia problemi adesso ma negli ultimi anni ha sempre recitato ruoli importanti investendo parecchio. Migliore, Granoche, Piccolo, sono tutti giocatori di valore ma non vogliamo essere la loro vittima sacrificale anzi, vorremmo fare bella figura e dare soddisfazione alla nostra gente che ci seguirà numerosa».
Come si battono i liguri?
«Facendo il nostro gioco col possesso palla e dando meno spazi possibili a loro. Ci giocheremo le nostre chances senza condizionamenti e con grande spirito di sacrificio in “non possesso” provando a metterli in difficoltà coi nostri schemi in fase di possesso. Hanno valori di categoria superiore ma in gara secca tutto può accadere ed ho fiducia nei miei giocatori, restando concentrati solo su questa partita per fare risultato e solo dopo averlo eventualmente conseguito penseremo al Sassuolo».
Vedremo novità tattiche? «Devo sempre esser pronto a cambiare gioco per metterli in condizione di rendere al meglio, più ancora che per adattarli agli avversari. Alcuni devono conoscersi, altri hanno conformazioni diverse e vanno in forma dopo ma voglio dare minutaggi a tutti partendo da quelli che ora mi danno più garanzie. Manca Rozzio per un fastidio al polpaccio».
Come giudica i nuovi arrivati?
«Ad Altinier manca il ritmo partita e se giocherà titolare non avrà tutti i 90’, stessa cosa vale per Manfrin ma deciderò all’ultimo. Cianci si è ristabilito dopo il colpo di Roma ma è un po’ titubante nel gioco aereo quindi vedrò se farlo entrare in corso. Facchin ha un fisico robusto e gli servirà tempo per un rodaggio adeguato all’esplosività del portiere».
Mister Menichini, come sarà questa partita con lo Spezia in Tim Cup?
«E’ squadra di spessore, affrontata quando ero in Serie B, e non so se abbia problemi adesso ma negli ultimi anni ha sempre recitato ruoli importanti investendo parecchio. Migliore, Granoche, Piccolo, sono tutti giocatori di valore ma non vogliamo essere la loro vittima sacrificale anzi, vorremmo fare bella figura e dare soddisfazione alla nostra gente che ci seguirà numerosa».
Come si battono i liguri?
«Facendo il nostro gioco col possesso palla e dando meno spazi possibili a loro. Ci giocheremo le nostre chances senza condizionamenti e con grande spirito di sacrificio in “non possesso” provando a metterli in difficoltà coi nostri schemi in fase di possesso. Hanno valori di categoria superiore ma in gara secca tutto può accadere ed ho fiducia nei miei giocatori, restando concentrati solo su questa partita per fare risultato e solo dopo averlo eventualmente conseguito penseremo al Sassuolo».
Vedremo novità tattiche? «Devo sempre esser pronto a cambiare gioco per metterli in condizione di rendere al meglio, più ancora che per adattarli agli avversari. Alcuni devono conoscersi, altri hanno conformazioni diverse e vanno in forma dopo ma voglio dare minutaggi a tutti partendo da quelli che ora mi danno più garanzie. Manca Rozzio per un fastidio al polpaccio».
Come giudica i nuovi arrivati?
«Ad Altinier manca il ritmo partita e se giocherà titolare non avrà tutti i 90’, stessa cosa vale per Manfrin ma deciderò all’ultimo. Cianci si è ristabilito dopo il colpo di Roma ma è un po’ titubante nel gioco aereo quindi vedrò se farlo entrare in corso. Facchin ha un fisico robusto e gli servirà tempo per un rodaggio adeguato all’esplosività del portiere».
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