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Cesarini non fa drammi «Sulla buona strada»

Cesarini non fa drammi «Sulla buona strada»

Il mago non nega l’emozione per il ritorno al Picco: «Qui è casa mia» Poi elogia i tifosi: «Con questo sostegno incredibile andremo lontano»

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LA SPEZIA. Emozionato? Certo. Preoccupato per la sconfitta? Nemmeno un po’. Sa benissimo che la vera Reggiana non è questa. I granata sono ancora da completare dal punto di vista del roster ed, infatti, bolle ancora qualcosa nelle mire societarie. In più la squadra crescerà dal punto di vista fisico e tattico nonché tecnico con gli eventuali nuovi arrivi. Ed è per questo che il pensiero del Mago, Cesarini, infatti, è piuttosto chiaro. E’ lui l’unico che affronta i microfoni nel post partita, dopo una doccia refrigerante ed una leggere brezza che cerca di mitigare, inutilmente, la canicola del Picco. «Mi chiedete se sono emozionato ogni volta che vengo a La Spezia? Certamente. Tornare dopo tanti anni mi provoca sempre un’emozione senza fine. Qui ho tanti amici, qui ho vissuto tanti momenti belli, è un luogo molto bello in generale». E poi è vicino al mare. E quindi qui cambia tutto. Ma lungi dal ricordo nella malinconia. Il discorso si sposta subito sulla partita. Facile anche qui il suo commento. «Abbiamo disputato un buon primo tempo, resistendo e combattendo fino al 41’ sullo 0-0. Va detto e ricordato che loro sono una squadra di categoria superiore, capace di ben amministrare dopo il doppio vantaggio. E così è stato».

Lo Spezia ha meritato la vittoria, e questo è fuori discussione. Ma il mago non si ferma all’effimero 0-3 che ha buttato fuori gli emiliani dalla Coppa. La Reggiana, infatti, deve voltare subito pagina. «Sì. Poi devo dire che effettivamente abbiamo finito in dieci. E quando sei in doppio svantaggio, con un uomo in meno, è chiaro che è molto difficile recuperare contro una squadra di categoria superiore. La squadra mi sembra sia già competitiva, certo se c’è qualcosa da migliorare la società vedremo cosa voglia fare. L’importante, mi sembra, la conferma dello zoccolo duro. Certo, secondo me manca ancora qualcosa ma il roster, così come allestito, è sicuramente importante». Ma non solo. Il mago riflette a voce alta su una possibile annata di prim’ordine di questa Reggiana. “Direi che se la squadra è importante, è importante anche il pubblico che ci segue con affetto e ci appoggia sempre. In più lo stadio è di assoluto valore. Vogliamo essere protagonisti in questa annata».

Gli obiettivi?

«Li dirà la società. Noi facciamo il nostro». (cr.s.)



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