mister menichini
«Dobbiamo giocare di più a calcio Bene Cesarini»
LA SPEZIA. Divide in due la partita Leonardo Menichini. La sua analisi è lucida ed eloquente anche se lascia qualche dubbio.«Direi che il mio giudizio si ferma fino al 41’ del primo tempo in quanto...
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LA SPEZIA. Divide in due la partita Leonardo Menichini. La sua analisi è lucida ed eloquente anche se lascia qualche dubbio.
«Direi che il mio giudizio si ferma fino al 41’ del primo tempo in quanto nei primi 41’ lo Spezia ha fatto un solo tiro in porta, noi abbiamo controllato bene, fatto un buon possesso palla e ci siamo affacciati in un paio di circostanze nella loro area di rigore. Poi abbiamo preso gol su palla inattiva, come è già successo in altre circostanze, e siamo rientrati negli spogliatoi».
Nella ripresa, anziché cercare il pareggio, la Reggiana è stata subito infilzata.
«Eravamo rientrati in campo con tutte le buone intenzioni per raddrizzare la partita. Il gol di Vignali, arrivato dopo soli 2’ dal fischio d’avvio, ci ha reso la partita enormemente in salita. Poi – continua nel commento Menichini – Ghiringhelli è stato espulso e la partita sarebbe potuta finire in goleada. Era difficilissimo risalire sullo 0-2 e con un uomo in meno”.
Il giudizio che dà il tecnico granata, insomma, è parziale...
« Sì. Ripeto, il mio giudizio si ferma al 41’. Certo ci sono giocatori in ritardo di preparazione, altri sono arrivati da poco e devono capire il nostro sistema di gioco. Abbiamo fatto delle buone cose ma vogliamo e possiamo migliorare».
Facile a dirsi. Ma come si può? Qual è la strada da seguire?
«Alzando l’aggressività ed essendo più cattivi e determinati. Questo, ad esempio, è un modo di giostrare».
Poi c’è anche chi ricorda che la Reggiana deve giocare di più a calcio...
«Senz’altro voglio che la mia squadra giochi. Noi dobbiamo cercare il possesso palla ed il controllo del gioco. Quando subiamo l’avversario, infatti, per caratteristiche nostre, andiamo in difficoltà. Dobbiamo, invece, continuare a giocare».
Mister Menichini come ha visto lo Spezia?
«Bene. Devo fare i complimenti ai nostri avversari odierni. Abbiamo perso contro una squadra di categoria superiore. Loro lottano tutti gli anni per la serie A. Nel primo tempo siamo andati discretamente, dobbiamo migliorare su palle inattive. Dall’inizio dell’anno abbiamo preso qualche gol di troppo proprio su questo fondamentale».
A che punto vede la crescita della sua squadra sotto il profilo tattico?
Menichini vede il bicchiere mezzo pieno: «La Reggiana ha fatto cose buone ma non certo con un modulo unico. Sono i giocatori che devono rendere al meglio».
Qual è la sua lettura tattica di questo match?
«Contro questa squadra, di categoria superiore, pensavo di chiudere le fonti di gioco e riproporci in attacco. Era la tattica ideale che stavamo eseguendo con grande concentrazione. Questo fino al 41’ quando, tolta una parata di Facchin, non ci sono state altre situazioni favorevoli ai liguri».
Dopo il 2-0 è stata un’altra partita.
«Abbiamo complicato tutto. Non solo per l’espulsione».
Che giudizio dà della prova di Cesarini?
«Cesarini ha fatto un’ottima gara, si è battuto contro tutti, contro tre centrali tosti, contro la loro difesa che era a cinque». Qualche pecca l’ha notata. «Quando abbiamo allargato il gioco siamo stati anche belli ma dobbiamo essere più incisivi in generale. Manfrin? Era con noi da pochi giorni, la condizione atletica è da migliorare, qualche problema, a livello fisico, c’è sempre in questo periodo. E poi dietro mancano giocatori importanti. Non è una scusa, sono dati oggettivi». (cr.s.)
«Direi che il mio giudizio si ferma fino al 41’ del primo tempo in quanto nei primi 41’ lo Spezia ha fatto un solo tiro in porta, noi abbiamo controllato bene, fatto un buon possesso palla e ci siamo affacciati in un paio di circostanze nella loro area di rigore. Poi abbiamo preso gol su palla inattiva, come è già successo in altre circostanze, e siamo rientrati negli spogliatoi».
Nella ripresa, anziché cercare il pareggio, la Reggiana è stata subito infilzata.
«Eravamo rientrati in campo con tutte le buone intenzioni per raddrizzare la partita. Il gol di Vignali, arrivato dopo soli 2’ dal fischio d’avvio, ci ha reso la partita enormemente in salita. Poi – continua nel commento Menichini – Ghiringhelli è stato espulso e la partita sarebbe potuta finire in goleada. Era difficilissimo risalire sullo 0-2 e con un uomo in meno”.
Il giudizio che dà il tecnico granata, insomma, è parziale...
« Sì. Ripeto, il mio giudizio si ferma al 41’. Certo ci sono giocatori in ritardo di preparazione, altri sono arrivati da poco e devono capire il nostro sistema di gioco. Abbiamo fatto delle buone cose ma vogliamo e possiamo migliorare».
Facile a dirsi. Ma come si può? Qual è la strada da seguire?
«Alzando l’aggressività ed essendo più cattivi e determinati. Questo, ad esempio, è un modo di giostrare».
Poi c’è anche chi ricorda che la Reggiana deve giocare di più a calcio...
«Senz’altro voglio che la mia squadra giochi. Noi dobbiamo cercare il possesso palla ed il controllo del gioco. Quando subiamo l’avversario, infatti, per caratteristiche nostre, andiamo in difficoltà. Dobbiamo, invece, continuare a giocare».
Mister Menichini come ha visto lo Spezia?
«Bene. Devo fare i complimenti ai nostri avversari odierni. Abbiamo perso contro una squadra di categoria superiore. Loro lottano tutti gli anni per la serie A. Nel primo tempo siamo andati discretamente, dobbiamo migliorare su palle inattive. Dall’inizio dell’anno abbiamo preso qualche gol di troppo proprio su questo fondamentale».
A che punto vede la crescita della sua squadra sotto il profilo tattico?
Menichini vede il bicchiere mezzo pieno: «La Reggiana ha fatto cose buone ma non certo con un modulo unico. Sono i giocatori che devono rendere al meglio».
Qual è la sua lettura tattica di questo match?
«Contro questa squadra, di categoria superiore, pensavo di chiudere le fonti di gioco e riproporci in attacco. Era la tattica ideale che stavamo eseguendo con grande concentrazione. Questo fino al 41’ quando, tolta una parata di Facchin, non ci sono state altre situazioni favorevoli ai liguri».
Dopo il 2-0 è stata un’altra partita.
«Abbiamo complicato tutto. Non solo per l’espulsione».
Che giudizio dà della prova di Cesarini?
«Cesarini ha fatto un’ottima gara, si è battuto contro tutti, contro tre centrali tosti, contro la loro difesa che era a cinque». Qualche pecca l’ha notata. «Quando abbiamo allargato il gioco siamo stati anche belli ma dobbiamo essere più incisivi in generale. Manfrin? Era con noi da pochi giorni, la condizione atletica è da migliorare, qualche problema, a livello fisico, c’è sempre in questo periodo. E poi dietro mancano giocatori importanti. Non è una scusa, sono dati oggettivi». (cr.s.)
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