le pagelle dei granata
6.5 Facchin. A dispetto del 3-0 compie alcuni salvataggi prodigiosi e mantiene in linea di galleggiamento la Reggiana. Almeno tre gli interventi decisivi. Cerca di resistere il più a lungo possibile,...
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6.5 Facchin. A dispetto del 3-0 compie alcuni salvataggi prodigiosi e mantiene in linea di galleggiamento la Reggiana. Almeno tre gli interventi decisivi. Cerca di resistere il più a lungo possibile, nulla può quando si presentano giocatori spezzini davanti alla sua porta;
4 Ghiringhelli. Chissà cosa passa per la testa ad un giocatore che vede sfrecciare gli avversari ed è impossibilitato nel fermarli. Una espulsione evitabilissima per un gioco falloso ancora più evitabile. Per il resto la sua partita non è stata un granchè.
6 SPANÒ. La sufficienza è di stima perché si lancia anche in avanti, nel primo tempo, e sfiora il gol. Ma fermare Forte e Granoche è sembrata impresa improba anche per uno dei migliori centrali della Lega Pro dello scorso anno.
5 Sabotic. Viene letteralmente travolto dai tagli e dai movimenti degli attaccanti spezzini. Invano cerca di dare il meglio di sé, manca proprio la sostanza difensiva. Una giornata no, insomma. (30’ st Lombardo sv – Entra a giochi fatti sul 2-0 e con la Reggiana in dieci…).
5.5 Manfrin. La forma non è ottimale, non riesce a scendere né a riproporsi. Servono almeno altri 10-15 giorni di allenamento intenso per rivedere il Manfrin che si conosce. (13’ st Cianci 5.5 – Non può fare molto visto l’andamento della partita).
5.5. PANIZZI. Per quasi un tempo si batte con vigore sulla fascia, cerca di arginare i dirimpettai, sprinta quando è possibile. Poi si spegne, pian piano, con il passare del tempo;
5,5 Bovo. A centrocampo è una lotta continua. Serve implementare l’iniziativa, servono piedi buoni e concreti che fanno la differenza. Lui cerca di fare del suo meglio ma, ovviamente, la resistenza che si trova di fronte da parte dello Spezia è grande.
5 GENEVIER. Qualche difficoltà, accusata nel primo turno a Roma, si è estrinsecata in maniera netta in Liguria. Serve recuperare la forma migliore per lanciare le punte e ribaltare, con velocità, l’azione difensiva in offensiva.
5.5 CARLINI. Anche lui sembra lontano dalla forma migliore. Però si batte con vigoria, strappa palloni, recupera fiato, cerca di dare il solito contributo di qualità e quantità. Insomma una prova che sfiora la sufficienza;
6 CESARINI. Il mago torna a La Spezia ed offre qualche numero della sua scuola. Prova anche qualche conclusione ma non ha fortuna.
5.5 Altinier. Arrivano pochi palloni giocabili per lui. Deve arretrare di 40 metri per prenderli…
5.5 ALL. MENICHINI. Serve un’altra Reggiana. Quella vista ieri al Picco ha limiti fisici (ed è comprensibile) ma anche tecnici e questo preoccupa di più.
4 Ghiringhelli. Chissà cosa passa per la testa ad un giocatore che vede sfrecciare gli avversari ed è impossibilitato nel fermarli. Una espulsione evitabilissima per un gioco falloso ancora più evitabile. Per il resto la sua partita non è stata un granchè.
6 SPANÒ. La sufficienza è di stima perché si lancia anche in avanti, nel primo tempo, e sfiora il gol. Ma fermare Forte e Granoche è sembrata impresa improba anche per uno dei migliori centrali della Lega Pro dello scorso anno.
5 Sabotic. Viene letteralmente travolto dai tagli e dai movimenti degli attaccanti spezzini. Invano cerca di dare il meglio di sé, manca proprio la sostanza difensiva. Una giornata no, insomma. (30’ st Lombardo sv – Entra a giochi fatti sul 2-0 e con la Reggiana in dieci…).
5.5 Manfrin. La forma non è ottimale, non riesce a scendere né a riproporsi. Servono almeno altri 10-15 giorni di allenamento intenso per rivedere il Manfrin che si conosce. (13’ st Cianci 5.5 – Non può fare molto visto l’andamento della partita).
5.5. PANIZZI. Per quasi un tempo si batte con vigore sulla fascia, cerca di arginare i dirimpettai, sprinta quando è possibile. Poi si spegne, pian piano, con il passare del tempo;
5,5 Bovo. A centrocampo è una lotta continua. Serve implementare l’iniziativa, servono piedi buoni e concreti che fanno la differenza. Lui cerca di fare del suo meglio ma, ovviamente, la resistenza che si trova di fronte da parte dello Spezia è grande.
5 GENEVIER. Qualche difficoltà, accusata nel primo turno a Roma, si è estrinsecata in maniera netta in Liguria. Serve recuperare la forma migliore per lanciare le punte e ribaltare, con velocità, l’azione difensiva in offensiva.
5.5 CARLINI. Anche lui sembra lontano dalla forma migliore. Però si batte con vigoria, strappa palloni, recupera fiato, cerca di dare il solito contributo di qualità e quantità. Insomma una prova che sfiora la sufficienza;
6 CESARINI. Il mago torna a La Spezia ed offre qualche numero della sua scuola. Prova anche qualche conclusione ma non ha fortuna.
5.5 Altinier. Arrivano pochi palloni giocabili per lui. Deve arretrare di 40 metri per prenderli…
5.5 ALL. MENICHINI. Serve un’altra Reggiana. Quella vista ieri al Picco ha limiti fisici (ed è comprensibile) ma anche tecnici e questo preoccupa di più.
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