Gatta e Vettus esultano sotto gli occhi di Matilde
di Mara Bianchini
A sorpresa la contessa compare al Bedogni per portare i trofei della finalissima Emozioni a mille come da copione per l’atto finale del torneo dell’estate reggiana
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CARPINETI. Tramonta il sole sul Bedogni di Carpineti dove alzano la coppa i Giovanissimi del Vettus e i Dilettanti del Gatta: sono loro i vincitori dell’edizione 2017, assieme al Baiso Secchia vincitore del torneo parallelo della categoria Juniores.
Ogni anno il Montagna regala grandi emozioni e anche l’edizione appena andata in archivio non ha deluso le aspettative. Ma come ogni competizione che si rispetti, anche l’edizione 2017 ha fatto registrare tante contestazioni che hanno accaldato l’estate già rovente del Csi.
Già al suo avvio, il Montagna ha visto polemiche per mancate comunicazioni relative al regolamento, quindi sulla validità dei nullaosta, sulle deroghe e sulle liste dei residenti. Polemiche e ricorsi che non sarebbero destinate a fermarsi con la finale di ieri ma che potrebbero, nelle prossime settimane continuare a risuonare.
Sorprendente per certi versi il prologo delle finali.
Ieri nessuno si sarebbe mai aspettato di vedere scendere in campo la contessa Matilde di Canossa - la cui interprete ha preferito non rivelare la propria vera identità - per consegnare assieme al suo seguito i premi che sono poi stati assegnati durante la partita. Un’entrata scenica in grande stile come si usava fare in passato. Un’entrata in campo anticipata dagli sbandieratori di Montecavolo che hanno preceduto, con la loro performance, l’inizio della lungo pomeriggio di calcio ed emozioni.
Sempre prima dell’inizio della partita dei Giovanissimi ha avuto luogo tutta una serie di premiazioni. Durante la cerimonia, sono entrate in campo le vecchie glorie del Montagna e gli arbitri, come il famosissimo Luciano Prandi, hanno contribuito a far grande il torneo.
Sono stati assegnati riconoscimenti alla stampa e a uno dei personaggi chiave di questa kermesse che da felinese di razza ha sempre dato tanto al Montagna: Giuseppe “Bigio” Braglia.
Tante risate, come sempre, le hanno regalate le coreografie dei tifosi che hanno incitato le proprie squadre fino a sgolarsi.
I tifosi del Gatta hanno esposto lo striscione: «La finale conquistata. Per la gufata la Gatta è preparata» e bisogna ammettere che i tanti supporter dei granata non si sono sbagliati.
Plauso anche ai tifosi della Borzanese che, a fine partita, nonostante la delusione della sconfitta hanno applaudito e scoppiato dei fumogeni colorati per festeggiare il secondo posto conquistato.
Un bello spettacolo, anche se in tanti hanno notato come quest’anno le coreografie sono state un po’ più spoglie rispetto agli anni precedenti. A rendere meno eclatante il tifo rispetto alle passate edizioni ha forse contribuito l’acquazzone delle 17 che ha spinto qualcuno a lasciare le tribune.
Il finale è come vuole la tradizione è stato sottolineato dalle note dei Queen con il Gatta a far festa, mentre alla delusa Borzanese non è restato che pensare di rifarsi l’anno prossimo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Ogni anno il Montagna regala grandi emozioni e anche l’edizione appena andata in archivio non ha deluso le aspettative. Ma come ogni competizione che si rispetti, anche l’edizione 2017 ha fatto registrare tante contestazioni che hanno accaldato l’estate già rovente del Csi.
Già al suo avvio, il Montagna ha visto polemiche per mancate comunicazioni relative al regolamento, quindi sulla validità dei nullaosta, sulle deroghe e sulle liste dei residenti. Polemiche e ricorsi che non sarebbero destinate a fermarsi con la finale di ieri ma che potrebbero, nelle prossime settimane continuare a risuonare.
Sorprendente per certi versi il prologo delle finali.
Ieri nessuno si sarebbe mai aspettato di vedere scendere in campo la contessa Matilde di Canossa - la cui interprete ha preferito non rivelare la propria vera identità - per consegnare assieme al suo seguito i premi che sono poi stati assegnati durante la partita. Un’entrata scenica in grande stile come si usava fare in passato. Un’entrata in campo anticipata dagli sbandieratori di Montecavolo che hanno preceduto, con la loro performance, l’inizio della lungo pomeriggio di calcio ed emozioni.
Sempre prima dell’inizio della partita dei Giovanissimi ha avuto luogo tutta una serie di premiazioni. Durante la cerimonia, sono entrate in campo le vecchie glorie del Montagna e gli arbitri, come il famosissimo Luciano Prandi, hanno contribuito a far grande il torneo.
Sono stati assegnati riconoscimenti alla stampa e a uno dei personaggi chiave di questa kermesse che da felinese di razza ha sempre dato tanto al Montagna: Giuseppe “Bigio” Braglia.
Tante risate, come sempre, le hanno regalate le coreografie dei tifosi che hanno incitato le proprie squadre fino a sgolarsi.
I tifosi del Gatta hanno esposto lo striscione: «La finale conquistata. Per la gufata la Gatta è preparata» e bisogna ammettere che i tanti supporter dei granata non si sono sbagliati.
Plauso anche ai tifosi della Borzanese che, a fine partita, nonostante la delusione della sconfitta hanno applaudito e scoppiato dei fumogeni colorati per festeggiare il secondo posto conquistato.
Un bello spettacolo, anche se in tanti hanno notato come quest’anno le coreografie sono state un po’ più spoglie rispetto agli anni precedenti. A rendere meno eclatante il tifo rispetto alle passate edizioni ha forse contribuito l’acquazzone delle 17 che ha spinto qualcuno a lasciare le tribune.
Il finale è come vuole la tradizione è stato sottolineato dalle note dei Queen con il Gatta a far festa, mentre alla delusa Borzanese non è restato che pensare di rifarsi l’anno prossimo.
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