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Pallaconestro, quando la passione pulsa sul web

Pallaconestro, quando la passione pulsa sul web

Capitanato da Matteo Meli, un gruppo di fans biancorossi ha creato il sito e la community #arsanity

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REGGIO EMILIA. Per passione e con passione. Da oltre un anno e mezzo, il vastissimo mondo del basket reggiano ha un abitante in più, preciso e vivace. Si chiama Pallaconestro, un portale web formato da un gruppo di appassionati e appassionate di varia età e percorso, messo insieme da Matteo Meli per raccontare le avventure della Pallacanestro Reggiana e non solo. Oltre al sito www.pallaconestro.it, il secondo spazio di azione è un gruppo Facebook, “#arsanity - pallaconestro corner”, anche questo in crescita numerica. Un salotto dove mettere notizie di pallacanestro e dintorni e soprattutto discutere di mercato, tattica, decisioni.

In questi ultimi anni in cui la tecnologia digitale è sempre più presente e semplice da maneggiare, siti e blog a sfondo sportivo sono nati a gran ritmo, ma in molti casi si sono pure spenti a notevole velocità. Pallaconestro invece si è consolidato progressivamente e ora appare piuttosto solido, forte anche dei contributi di ospiti esterni ben noti: l’ex biancorosso Michele Antonutti e l’ex vice-coach Flavio Fioretti, ad esempio, o l’ultimo acquisto Stefano Michelini, voce del basket in Rai “ingaggiato” grazie al lavoro di un vecchio amico di Meli, Lollo Serventi.

L’attuale squadra fissa, oltre al fondatore, è formata da Anna Lusetti, Gloria Tedeschi, Andrea Morelli, Andrea Russo, Simone Moscatelli, Alessandro Morani, Matteo Beltrami e Francesco Vacondio.

«Amiamo tutti la pallacanestro, ma nella vita facciamo altro. Volevamo fare qualcosa insieme che fosse di qualità, fornendo una prospettiva differente e fantasiosa, da cui viene anche il nome Pallaconestro - racconta Meli -. Però per noi è chiaro che questa è una passione, una passione fortissima che non vuole essere un lavoro, anche se ovviamente l’impegno c’è ed è tanto. Siamo partiti insieme come un gruppo di amici, con umiltà, consapevoli che il nostro lavoro è altro. A parte un paio di persone, che vorrebbero fare della scrittura la loro professione, per noi questo è una pura passione». L’amore per il basket ha radici profonde e così la frequentazione del palazzo dello sport. «Col tempo mi è venuta voglia di provare a realizzare qualcosa che potesse dare una prospettiva differente, vivace, anche meno vincolata agli obblighi che magari deve avere un giornale. Due anni fa ho iniziato a ragionarci, poi siamo partiti alle Final Eight del 2016».

L’avvio non ha visto grandi problemi: «Chiaramente abbiamo dovuto farci conoscere e prendere le misure, però non abbiamo trovato ostacoli e ci sono stati subito buoni rapporti, tante persone ci hanno dato una bella mano». Col tempo, la crescita e gli aggiustamenti: «Il primo gruppo è un po’ cambiato, sono arrivate le proposte di collaborazione e la squadra ha preso forma. Ci siamo legati sempre di più, tanto che cene e aperitivi sono appuntamenti fissi. Per crescere ci ha aiutato parecchio il gruppo Facebook, dove cerchiamo di tenere sempre dei toni abbastanza tranquilli e di discutere di tutto quello che riguarda il basket reggiano».

Una curiosità sono i contributi esterni: «Devo ringraziare prima di tutto Flavio Fioretti, è stato disponibile dal primissimo giorno anche se noi non eravamo ancora nessuno, poi con il tempo si sono aggiunte altre persone, sempre grazie a rapporti di amicizia. Adesso avremo altre novità da Michele Antonutti, anche questa voglia di contribuire è una bella soddisfazione».(a.a.)

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