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«Siamo stati una macchina da guerra»

di Francesca Romoli
«Siamo stati una macchina da guerra»

Il mister Bianchi spiega i segreti del successo. Deluso Vacondio: «Se non fai gol...»

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CARPINETI. L'aiuto allenatore del Gatta Elio Marazzi per primo dopo questa stupenda vittoria: «E' il massimo della soddisfazione vincere il Torneo della montagna avendo il figlio che siede in panchina. Infatti per me il nostro allenatore, anche se si chiama Luca Bianchi, è praticamente un figlio!» «Ho scelto di tenere i nostri esterni molto arretrati – interviene il mister – per acquistare polmoni a centrocampo e sfruttare il passo di Zampineti per bloccare Hoxha. Noi non siamo una squadra tecnica e non abbiamo giocato in modo spettacolare per tutto il torneo. Dovevamo dunque fare questo tipo di partita, impegnandoci a non prendere gol e a sfruttare le due o tre occasioni che i nostri avversari ci avrebbero concesso. Loro infatti davanti hanno qualità da vendere. Noi invece a parte Milos Malivojevic siamo una squadra da guerra. In più mi pare che in pochi possano dire come noi di aver vinto il Torneo della montagna da imbattuti. L'anno prossimo è ovvio che ci sarò, perché dobbiamo difendere lo scudetto. Ho avuto la soddisfazione di vincere il Torneo della montagna nel Gatta che è la squadra del mio paese». Giuseppe Bertuccelli è stato l'autore del gol partita, dunque uomo determinante per il Gatta: «Devo ringraziare tutti i compagni, perché senza una grande squadra dietro, non avrei mai potuto segnare. Alla fine ci è andata bene». Al termine della partita i giocatori della Borzanese sono andati sotto la tribuna a ricevere i complimenti dei loro tifosi, che li hanno ringraziati per la prestazione e per l'impegno. «Abbiamo attaccato tanto – commenta l'allenatore Massimo Vacondio – provando in tutti i modi a trovare la via della rete, ma senza successo. Comunque complimenti al Gatta che ha vinto. Sapevo che chi fosse passato in vantaggio per primo avrebbe poi vinto. Avremmo potuto segnare noi, ma purtroppo siamo mancati nei cross e nell'ultimo passaggio. Sapevamo che il Gatta gioca così, difendendosi. Abbiamo perso tutti insieme. Le decisioni le ho prese io e i giocatori li ho scelti io. Le finali si giocano solo per vincere, non conta giocare bene». Gabriele Ametta è stato premiato a fine partita come miglior giocatore della finale: «Si tratta di un bel riconoscimento, mi dispiace però per il risultato della gara. I nostri avversari hanno sfruttato le loro occasioni e si sono barricati fin dall'inizio in difesa. Noi abbiamo provato ad affondare, ma inutilmente».

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