«Pallacanestro Reggiana un esempio per tutte»
Massimo Turni, presidente della Fip di Reggio, sulla salute del basket in provincia «Serve programmazione a tutti i livelli e puntare sui vivai diventa fondamentale»
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REGGIO EMILIA. Si avvicina l’inizio della nuova stagione ed il presidente delle Fip di Reggio, Massimo Turni, guarda col sorriso al movimento della sua provincia: «Sono contento che tutte le società reggiane partecipino ai campionati in cui si sono qualificate sul campo. Purtroppo non è una cosa scontata. Succede da altre parti ma in passato è successo pure da noi che società che si salvavano o che vincevano il campionato, l’anno dopo sparissero o dovessero rinunciare alla categoria, cosa abbastanza frustrante per i giocatori e non solo».
Un segno di crescita?
«Si, soprattutto di capacità organizzativa. I soldi son pochi, ma vedo grandi sforzi per cercare di riorganizzare i vivai, cosa sulla quale ho sempre spinto. Ci vuole programmazione e qui ci sono esempi virtuosi».
Tipo?
«Partiamo dalla Grissin Bon che quest’anno sta puntando molto sui giovani italiani inserendo anche ragazzi del vivaio. Loro da sempre investono sui ragazzi. Credo che sia importante puntare su giovani, magari reggiani, perché il pubblico poi si affeziona. Ma anche nelle categorie dilettantistiche ci sono diversi casi. Penso al Basket 2000 che gioca un campionato importante come la B con ragazzi cresciuti nel vivaio, penso a Novellara che è arrivata in semifinale ed ha addirittura vinto il titolo Under 18. Castelnovo Monti dopo aver perso il miglior marcatore, Thomas, ha vinto il campionato con un canestro di Guarino che è del paese. Son cose belle».
Chi vede bene delle nostre formazioni?
«Mi aspetto una buona stagione dalla Bmr Scandiano che ha fatto un ottimo colpo con Motta ma anche da Castelnovo Monti. Mi piace la filosofia della Torre che punterà ancora sui propri talenti e che con Mazzi e Margaria potrebbe puntare ad una salvezza più che tranquilla in D».
La Bmr arriva da due stagioni eccellenti in campionati di alto livello ma non ha tanto pubblico. Come se lo spiega?
«Il Basket 2000 è una società di Reggio che deve giocare a Scandiano e quelli del paese non la sentono propria. Non vedono i propri ragazzi giocarci e quindi vivono la squadra in modo più freddo. Mi ricordo che ai tempi della Maiorca tanti tifosi andavano a vederla. A Novellara quest’anno ai playoff c’era la palestra esaurita perché c’erano tanti ragazzi del paese in campo».
Quali sono i vivai che vede più interessanti al momento?
«Vedo un certo fermento generale. Diciamo che ci sono posti come Castelnovo Monti dove una volta la situazione era davvero difficile e che anni di lavoro hanno trasformato in realtà efficiente, Novellara ha vissuto una grande annata e dal comprensorio di Scandiano mi aspetto presto dei frutti».
La situazione del basket femminile com’è?
«Se nel maschile ci sono pochi fondi, nel femminile ce ne sono ancora meno. In alcune piazze si sta lavorando parecchio ma per venirne fuori bene bisogna unire le forze. Purtroppo la squadra cittadina che dovrebbe fare un po’ da traino essendo quella di categoria più alta sta faticando. Vorrei che si creassero delle sinergie tra le realtà della provincia come Puianello, Castellarano e Scandiano perché reclutare atlete non è facile. In questo senso abbiamo già avuto dei contatti e a settembre mi aspetto risposte visto che avrò un incontro con tutti i club. Bisogna creare un nuovo volano per attrarre sponsor».
In estate si è realizzato uno dei progetti su cui spingeva da tempo.
«Sì, riportare il Gnaker in piazza, la sede più degna. Per questo ringrazio il comitato organizzatore, Leo Melli e il sindaco. Vorrei che manifestazioni del genere fossero organizzate anche nelle piazze delle altre città della nostra provincia in estate». (r.b.)
Un segno di crescita?
«Si, soprattutto di capacità organizzativa. I soldi son pochi, ma vedo grandi sforzi per cercare di riorganizzare i vivai, cosa sulla quale ho sempre spinto. Ci vuole programmazione e qui ci sono esempi virtuosi».
Tipo?
«Partiamo dalla Grissin Bon che quest’anno sta puntando molto sui giovani italiani inserendo anche ragazzi del vivaio. Loro da sempre investono sui ragazzi. Credo che sia importante puntare su giovani, magari reggiani, perché il pubblico poi si affeziona. Ma anche nelle categorie dilettantistiche ci sono diversi casi. Penso al Basket 2000 che gioca un campionato importante come la B con ragazzi cresciuti nel vivaio, penso a Novellara che è arrivata in semifinale ed ha addirittura vinto il titolo Under 18. Castelnovo Monti dopo aver perso il miglior marcatore, Thomas, ha vinto il campionato con un canestro di Guarino che è del paese. Son cose belle».
Chi vede bene delle nostre formazioni?
«Mi aspetto una buona stagione dalla Bmr Scandiano che ha fatto un ottimo colpo con Motta ma anche da Castelnovo Monti. Mi piace la filosofia della Torre che punterà ancora sui propri talenti e che con Mazzi e Margaria potrebbe puntare ad una salvezza più che tranquilla in D».
La Bmr arriva da due stagioni eccellenti in campionati di alto livello ma non ha tanto pubblico. Come se lo spiega?
«Il Basket 2000 è una società di Reggio che deve giocare a Scandiano e quelli del paese non la sentono propria. Non vedono i propri ragazzi giocarci e quindi vivono la squadra in modo più freddo. Mi ricordo che ai tempi della Maiorca tanti tifosi andavano a vederla. A Novellara quest’anno ai playoff c’era la palestra esaurita perché c’erano tanti ragazzi del paese in campo».
Quali sono i vivai che vede più interessanti al momento?
«Vedo un certo fermento generale. Diciamo che ci sono posti come Castelnovo Monti dove una volta la situazione era davvero difficile e che anni di lavoro hanno trasformato in realtà efficiente, Novellara ha vissuto una grande annata e dal comprensorio di Scandiano mi aspetto presto dei frutti».
La situazione del basket femminile com’è?
«Se nel maschile ci sono pochi fondi, nel femminile ce ne sono ancora meno. In alcune piazze si sta lavorando parecchio ma per venirne fuori bene bisogna unire le forze. Purtroppo la squadra cittadina che dovrebbe fare un po’ da traino essendo quella di categoria più alta sta faticando. Vorrei che si creassero delle sinergie tra le realtà della provincia come Puianello, Castellarano e Scandiano perché reclutare atlete non è facile. In questo senso abbiamo già avuto dei contatti e a settembre mi aspetto risposte visto che avrò un incontro con tutti i club. Bisogna creare un nuovo volano per attrarre sponsor».
In estate si è realizzato uno dei progetti su cui spingeva da tempo.
«Sì, riportare il Gnaker in piazza, la sede più degna. Per questo ringrazio il comitato organizzatore, Leo Melli e il sindaco. Vorrei che manifestazioni del genere fossero organizzate anche nelle piazze delle altre città della nostra provincia in estate». (r.b.)
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