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Juve, per il primo trofeo c’è l’insidia Lazio

Juve, per il primo trofeo c’è l’insidia Lazio

Stasera la finale di Supercoppa, Allegri: «La rabbia di Cardiff ci sia d’aiuto». Buffon: «Abbiamo ancora voglia di stupire»

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ROMA. «Dobbiamo ripartire con la rabbia giusta, non con la delusione di Cardiff». Cancellare la sconfitta nella finale di Champions per ricominciare subito a vincere. Alla vigilia della Supercoppa contro la Lazio, Massimiliano Allegri indica alla Juventus la strada per cominciare l'annata col piede giusto. «Quella grande rabbia che abbiamo provato va usata per affrontare questa stagione. Bisogna essere consapevoli della nostra forza, ma sapere che serve lavorare duro ogni giorno. E l'unico modo per partire bene è rimanere sereni, aver grande equilibrio ma soprattutto grande determinazione nel voler centrare gli obiettivi». Traguardi che il tecnico bianconero non ha smesso di rincorrere, superando anche qualche tentennamento. «L'idea delle dimissioni dopo Cardiff? Ho fatto una riflessione per capire se avevo la forza di andare avanti e la voglia di rimettermi in discussione - spiega -. E mi sono reso conto che con questa squadra si può riaprire una nuova stagione importante e avere un futuro importante, e quindi sono ripartito». Qualche incertezza invece per la formazione: «Ho ancora 3 o 4 dubbi da sciogliere e quindi sarà un casino... Mi aspetto una gara complicata. È una finale e la Lazio in precampionato on ha perso nemmeno una partita e preso pochi gol. È una squadra ben organizzata e con giocatori di qualità. Dovremo essere bravi. Servirà soprattutto grande volontà perché in questo momento la condizione atletica non è delle migliori. Servirà usare la testa per portarla a casa. Serve una partita seria, da Juventus». A guidare la squadra in campo ci sarà il capitano di mille battaglie, Gianluigi Buffon, a cui scappa da ridere quando gli si chiede di come si approccia a quella che dovrebbe essere la stagione del suo ritiro. «Non ci sto pensando. In linea di massima ho vissuto la mia vita estrapolando le cose positive da quelle negative - ricorda il portiere -. E devo dire che da quando è cominciata la stagione ho una strana euforia che probabilmente è figlia anche di quel pizzico di follia che mi sempre contraddistinto e mi ha portato fino a qua oggi». Anche perché la stagione si annuncia ricca di insidie per un gruppo che in Italia domina ormai dal 2012. «Non si può vincere in eterno. Averlo fatto per sei anni di fila è già qualcosa di straordinario, parliamo di numeri giganteschi. Gli avversari si sono rinforzati, ma noi siamo sempre noi - assicura -. Vogliamo confermare di essere i più forti con la nostra determinazione e ferocia, con fame di vittoria e voglia di stupire. Sicuramente ci sono tutte le condizioni per fare una grande gara. La Lazio con noi negli ultimi anni ha sempre fatto fatica, ma anche perché l'abbiamo rispettata e temuta, e sarà così anche in Supercoppa - assicura Buffon -. Mi auguro di vincere, sarebbe di buon auspicio per la stagione».

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