il campo outdoor
Dal sopralluogo della Gazzetta non emergono criticità di rilievo
REGGIO EMILIA. Cuore dell’atletica reggiana, il “Camparada” viene gestito dalle due società Self Altetica Montanari & Gruzza e Atletica Reggio con la collaborazione della Fondazione dello sport. Da...
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REGGIO EMILIA. Cuore dell’atletica reggiana, il “Camparada” viene gestito dalle due società Self Altetica Montanari & Gruzza e Atletica Reggio con la collaborazione della Fondazione dello sport.
Da un sopralluogo compiuto dalla Gazzetta nel tardo pomeriggio di venerdì quando, nonostante le temperature ancora piuttosto elevate per l’ora, erano in tanti ad allenarsi sull’anello, l’intera struttura si presenta curata e in ordine, nonostante l’ultimo intervento risalga ormai a sei anni fa. Il campo d’atletica di via Melato può vantare una doppia “gabbia” per i lancio del martello, una peculiarità che hanno poche strutture in Italia.
Il manto dell’anello presenta qua e là qualche imperfezione ed alcuni piccoli avvallamenti, tutto sommato non rilevanti. I pochi segni d’usura visibili a occhio nudo, a detta degli atleti che lì si allenano quotidianamente, non andrebbero a compromettere le prestazioni sportive, tanto che non esiste una reale esigenza di prossimi lavori di rifacimento.
Perfettamente in ordine gli spogliatoi e la sala pesi presente all’interno della struttura che è stata rinfrescata di recente.
Il manto verde presenta invece alcune criticità. La caldissima estate 2017 si è fatta sentire e in alcuni punti il verde lascia spazio a piccole chiazze più secche, irrilevanti per gli allenamenti.
Le tribune esterne sono state messe a norma, secondo le ultime direttive relative alla sicurezza e si presenta pulite e in buono stato.
Le società che gestiscono l’impianto riceveranno a breve, grazie all’aiuto della Fondazione, un ulteriore defibrillatore che andrà ad aggiungersi a quello già presente.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Da un sopralluogo compiuto dalla Gazzetta nel tardo pomeriggio di venerdì quando, nonostante le temperature ancora piuttosto elevate per l’ora, erano in tanti ad allenarsi sull’anello, l’intera struttura si presenta curata e in ordine, nonostante l’ultimo intervento risalga ormai a sei anni fa. Il campo d’atletica di via Melato può vantare una doppia “gabbia” per i lancio del martello, una peculiarità che hanno poche strutture in Italia.
Il manto dell’anello presenta qua e là qualche imperfezione ed alcuni piccoli avvallamenti, tutto sommato non rilevanti. I pochi segni d’usura visibili a occhio nudo, a detta degli atleti che lì si allenano quotidianamente, non andrebbero a compromettere le prestazioni sportive, tanto che non esiste una reale esigenza di prossimi lavori di rifacimento.
Perfettamente in ordine gli spogliatoi e la sala pesi presente all’interno della struttura che è stata rinfrescata di recente.
Il manto verde presenta invece alcune criticità. La caldissima estate 2017 si è fatta sentire e in alcuni punti il verde lascia spazio a piccole chiazze più secche, irrilevanti per gli allenamenti.
Le tribune esterne sono state messe a norma, secondo le ultime direttive relative alla sicurezza e si presenta pulite e in buono stato.
Le società che gestiscono l’impianto riceveranno a breve, grazie all’aiuto della Fondazione, un ulteriore defibrillatore che andrà ad aggiungersi a quello già presente.
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