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Il centrale Sentieri: «La Pizzikotto dovrà guardarsi alle spalle»

di Nicolò Rinaldi
Il centrale Sentieri: «La Pizzikotto dovrà guardarsi alle spalle»

RUBIERA. Il mese di agosto segnerà la ripresa degli allenamenti anche per la Pizzikotto Rubiera: l'organico del confermato coach Marco Agazzani si radunerà martedì 22 al pala Bursi, per iniziare a...

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RUBIERA. Il mese di agosto segnerà la ripresa degli allenamenti anche per la Pizzikotto Rubiera: l'organico del confermato coach Marco Agazzani si radunerà martedì 22 al pala Bursi, per iniziare a lavorare in vista di una serie A2 di pallamano che si preannuncia ancora più impegnativa rispetto alla passata stagione.

«La formula del campionato non autorizza affatto a dormire sugli allori o sul blasone - evidenzia il centrale biancorossoblù Alex Sentieri -. Con la riforma dei tornei, in tutta Italia ci sarà soltanto una promozione in serie A: in più, nel nostro raggruppamento le retrocessioni potrebbero addirittura essere 6 su 12 squadre in lizza. Di conseguenza, non potremo affatto permetterci un avvio sottotono come nel 2016/2017: in tal caso, rischieremmo seriamente di essere fagocitati nella lotta per evitare il baratro».

La Pizzikotto dovrà soprattutto guardarsi alle spalle?

«Senza dubbio incontreremo numerose insidie: tuttavia, viverle con terrore o con eccessive ansie sarebbe del tutto sbagliato. Noi possiamo contare su un organico completo e ben attrezzato: molte riconferme e due grandi ritorni come Rinaldi e Patroncini, che ci aiuteranno parecchio anche sotto l'aspetto umano e caratteriale. Dunque abbiamo tutto quel che serve per consolidare e migliorare ancora il lavoro della scorsa annata, quando arrivammo comunque vicini all'ascesa in serie A. La promozione resta un obiettivo che possiamo inseguire fino in fondo».

Il calendario ha in serbo per voi dei confronti inediti, in particolare quelli con le formazioni marchigiane e con il Bastia Umbra...

«Io avrei preferito un girone che racchiudesse tutte le squadre emiliano-romagnole: si tratta infatti delle avversarie che conosciamo meglio, e poi i chilometri da fare sarebbero stati molti meno. Invece la nostra Regione è stata divisa, basti pensare che le due ferraresi non sono in gruppo con noi: ad ogni modo siamo pronti ad adeguarci, raccogliendo con entusiasmo le nuove sfide che ci attendono».

Le rivali più pericolose?

«Così sulla carta, direi il neoretrocesso Rapid Nonantola: poi occhio alla rinascita dell’Ambra Poggio a Caiano, pronto a recuperare alcuni giocatori che in passato hanno disputato la massima serie proprio con la casacca toscana».

E a livello personale, lei come sta dal punto di vista della forma fisica? E quanti gol ha promesso di segnare nella prossima annata?

«Sto bene: durante l’estate non mi sono mai fermato, allenandomi in modo costante e proficuo. Sono più che mai carico e motivato: negli ultimi anni ho sempre segnato un buon numero di gol, ma la quantità conta in misura relativa. Al di là del mio futuro piazzamento nella classifica cannonieri, spero piuttosto di segnare reti che siano realmente utili a portarci in serie A».

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