Juve brutta e beffata: trofeo alla Lazio
Doppietta di Immobile, poi si accende Dybala che fa 2-2. Allo scadere il baby Murgia regala la Supercoppa ai biancocelesti
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ROMA. La prima finale dell’anno della Juve si conclude come l’ultima della scorsa stagione. Il 3 giugno fu il Real a fare male ai bianconeri nella finale di Champions a Cardiff, stavolta è la Lazio a dare un grosso dispiacere ai campioni d’Italia. Il sapore però è quasi peggiore, con i bianconeri capaci di rimontare una situazione compromessa e poi gelati dalla stoccata del giovane Murgia nel recupero.
È la Juventus a partire con il piede giusto e a impensierire i laziali con una conclusione ravvicinata di Cuadrado neutralizzata a fatica da Strakosha. Ancora il portiere biancoceleste protagonista al 5’ sul tiro di Higuain. I bianconeri però non hanno il piglio dei giorni migliori e dopo poco arretrano il baricentro. La squadra di Inzaghi sembra invece più tonica e con il passare dei minuti prende campo. Una pressione che viene premiata alla mezzora. Milinkovic Savic riesce a innescare in verticale Immobile che viene steso in area da Buffon. Rigore che lo stesso Immobile spedisce nel sacco. È un brutto colpo per gli uomini di Allegri che rischiano di sbandare poco dopo quando Basta prima e Lucas Leiva poi chiamano Buffon al doppio intervento risolutore. In generale nel primo tempo la Juve ha subìto molto il gioco aggressivo della Lazio, più compatta e soprattutto più energica in fase offensiva.
Nella ripresa ci si aspetta una Juve più arrembante e invece è ancora la Lazio a farla da padrona. È il 9’ quando Immobile segna il raddoppio facendo esplodere la curva Nord. Cross al bacio di Parolo, al centro l’ex Torino è libero di colpire di testa (colpevolmente beffati Barzagli e Benatia) e di battere Buffon. Un Immobile davvero scatenato che va vicinissimo pure al terzo sigillo. Nel finale Allegri prova il tutto per tutto inserendo Douglas Costa e Bernardeschi. La Juve combina poco, ma a pochi minuti dalla fine Dybala riaccende la fiammella con una splendida punizione. Una fiammella che diventa fuoco quando lo stesso argentino firma l’incredibile 2-2 dal dischetto. Sembrano esserci le basi per i supplementari, invece ecco la magia finale di Lukaku che serve un assist d’oro per Murgia che infila il gol che vale l’apoteosi laziale.
È la Juventus a partire con il piede giusto e a impensierire i laziali con una conclusione ravvicinata di Cuadrado neutralizzata a fatica da Strakosha. Ancora il portiere biancoceleste protagonista al 5’ sul tiro di Higuain. I bianconeri però non hanno il piglio dei giorni migliori e dopo poco arretrano il baricentro. La squadra di Inzaghi sembra invece più tonica e con il passare dei minuti prende campo. Una pressione che viene premiata alla mezzora. Milinkovic Savic riesce a innescare in verticale Immobile che viene steso in area da Buffon. Rigore che lo stesso Immobile spedisce nel sacco. È un brutto colpo per gli uomini di Allegri che rischiano di sbandare poco dopo quando Basta prima e Lucas Leiva poi chiamano Buffon al doppio intervento risolutore. In generale nel primo tempo la Juve ha subìto molto il gioco aggressivo della Lazio, più compatta e soprattutto più energica in fase offensiva.
Nella ripresa ci si aspetta una Juve più arrembante e invece è ancora la Lazio a farla da padrona. È il 9’ quando Immobile segna il raddoppio facendo esplodere la curva Nord. Cross al bacio di Parolo, al centro l’ex Torino è libero di colpire di testa (colpevolmente beffati Barzagli e Benatia) e di battere Buffon. Un Immobile davvero scatenato che va vicinissimo pure al terzo sigillo. Nel finale Allegri prova il tutto per tutto inserendo Douglas Costa e Bernardeschi. La Juve combina poco, ma a pochi minuti dalla fine Dybala riaccende la fiammella con una splendida punizione. Una fiammella che diventa fuoco quando lo stesso argentino firma l’incredibile 2-2 dal dischetto. Sembrano esserci le basi per i supplementari, invece ecco la magia finale di Lukaku che serve un assist d’oro per Murgia che infila il gol che vale l’apoteosi laziale.
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