Gazzetta di Reggio

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Un campo indoor vicino alle Reggiane

di Andrea Montanari
Un campo indoor vicino alle Reggiane

La struttura eviterebbe agli atleti i trasferimenti fuori città

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REGGIO EMILIA. Il periodo estivo è tempo per guardare al futuro nel mondo dell’atletica reggiana.

Giunti alla fine della stagione agonistica e nel mezzo della pausa dalle attività, gli addetti ai lavori e gli atleti iniziano a programmare il percorso sportivo per l’annata che si appresta a iniziare. Un percorso che, per quanto riguarda l’aspetto logistico, porterà con se nuove importanti novità per le società delle nostre zone. Una problematica del periodo invernale è rappresentata dall’assenza di un campo coperto che permetta di svolgere attività indoor fronteggiando le rigide temperature all’esterno. Questo porta al trasferimento delle sedute di allenamento in campi coperti e tensostrutture al di fuori della città. È proprio in questa direzione che si apre un importante spiraglio che consiste nella possibile realizzazione di una struttura coperta nei pressi del Campovolo che condurrebbe al cessare di questo esodo altrove. Il progetto, infatti, porterebbe all’inserimento del nuovo campo sportivo coperto nella zona che già sta vivendo una grande trasformazione con il piano di riqualificazione dell’area ex Officine Meccaniche Reggiane.

La pista significherebbe un grande punto di svolta con la possibilità di renderla accessibile alle scuole durante la mattinata oppure di attrezzarla per attività come tiro con l’arco e per gli atleti paralimpici. I tempi rimandano al 2018 ed è fortemente possibile che per la stagione sportiva alle porte non vi possano ancora essere cambiamenti apprezzabili. La realizzazione di quest’opera non significherebbe in nessun modo la chiusura dello storico campo d’atletica leggera “Virgilio Camparada” di via Melato. Gestito dalle società sportive della città Atletica Reggio e Self Atletica Montanari & Gruzza in collaborazione con la Fondazione dello Sport ha vissuto un’importante ristrutturazione nel 2011: rimodernato il fondo della pista e messa a nuovo delle due gabbie del getto del peso, ma non solo. Anche l’area circostante è stata modificata con lavori in sala pesi e spogliatoi così come sulla tribuna principale adeguata alle nuove norme di agibilità. Il perimetro del campo, comprendente il percorso adibito alle corse di resistenza, è stato ripulito da alcune piante pericolanti che potevano mettere in pericolo gli atleti in transito. Un’attività fondamentale che ha permesso di mantenere vivo l’impianto cittadino ed evitarne, come accaduto da altre parti, la diminuzione nell’affluenza o addirittura la caduta in disuso. Sarà proprio Reggio ad ospitare – a settembre – uno dei primi meeting nazionali della prossima stagione. L’atletica in Italia non sta vivendo un periodo tra i più alti nella sua storia e ne possono essere considerati il simbolo i risultati ottenuti nei campionati mondiali in corso a Londra: di tutta la spedizione azzurra si contano solo tre passaggi di primo turno e per le restanti gare tutte eliminazioni nelle qualificazioni. Un movimento che procede con passo incerto e che necessita di una spinta. Spinta che sul territorio reggiano potrebbe arrivare con la realizzazione della nuova pista indoor e con l’energia fresca dei giovani atleti che ne andranno ad usufruire.

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