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Della Valle-Cinciarini: duello azzurro

di Adriano Arati
Della Valle-Cinciarini: duello azzurro

Basket serie A: i due esterni si giocano l’ultimo posto per gli Europei, improbabile l’uscita di Amedeo dalla Grissin Bon

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REGGIO EMILIA. Pochi giorni alla fine del tira e molla. Manca poco per conoscere definitivamente il futuro di Amedeo Della Valle, dopo la sua richiesta di cambiare aria e fare possibilmente un’esperienza all’estero.

La Pallacanestro Reggiana ha messo l’inizio del ritiro come termine ultimo per concludere l’operazione e siamo quindi agli sgoccioli.

O una squadra interessata si presenta in queste ore con un’offerta concreta e la volontà di pagare la buonuscita da 150mila o il giocatore resterà in biancorosso, salvo clamorose (e alquanto improbabili) offerte stellari nelle prossime settimane. Solo in quel caso, infatti, la guardia piemontese potrebbe lasciare Reggio.

Con il giocatore disponibile, si cercherà con calma un ultimo esterno. In caso di addio, e di buonuscita incassata, si potrebbero fare anche altre valutazioni, senza escludere un passaggio dall’attuale assetto dei 5 italiani più 5 stranieri a quello con 3 stranieri, 4 comunitari e 5 italiani. Per questo la scadenza è ormai ineludibile. Chiaramente, come detto, i giochi si potrebbero riaprire anche più avanti in presenza di un’offerta economica irrinunciabile, eventualità a oggi però piuttosto lontana.

Nel frattempo Della Valle ha anche altri pensieri per la testa, impegnato com’è a giocarsi con Andrea Cinciarini l’ultimo posto disponibile in Nazionale per gli Europei. Coach Messina negli ultimi giorni ha tagliato diversi elementi, ora gli azzurri rimasti sono 14, due di troppo rispetto al tetto dei 12 convocati ufficiali. Anche Burns appare ormai spacciato e rimane spazio per un solo esterno. In ballo ci sono Della Valle e il suo vecchio capitano Cinciarini. Il dubbio del ct è questo: portare un terzo play o una guardia in più? Se si punterà su un regista, toccherà a Cinciarini. Se si preferirà un tiratore, sarà Della Valle a sorridere a 11 mesi dall’amarezza dell’esclusione dal pre-Olimpico di Torino. Da questa convocazione dipenderanno anche i tempi dell’eventuale rientro a Reggio del giocatore: in caso di chiamata agli Europei, tornerà disponibile solo dalla seconda metà di settembre.

In attesa di novità sulla guardia piemontese, la Pallacanestro Reggiana continua a lavorare per assicurarsi l’esterno che manca per completare il reparto. È una partita di attesa, inevitabilmente. Di elementi di valore ancora liberi ce ne sono decine, compresi giocatori che un mese fa erano assolutamente irraggiungibili economicamente. A metà agosto chi è ancora a spasso inizia ad abbassare le proprie richieste, e le pretese sono destinate a calare ancora nelle prossime settimane. I dirigenti biancorossi hanno appuntati parecchi nomi e si proverà a concludere l’operazione buona, quella che garantisca il miglior bilancio fra valore dell’atleta e disponibilità finanziare reggiana.

Nei giorni scorsi era rimbalzato un nome intrigante ma quasi impossibile da avvicinare, quella del potente 23enne statunitense Deonte Burton, da tempo nei radar biancorossi. Burton è stato scelto dalla lega coreana, che per gli stranieri utilizza un metodo simile al draft Nba. I giocatori chiamati hanno la garanzia di un contratto da 30mila dollari mensili, inaffrontabile per Reggio. Burton potrebbe essere spaventato dai venti di guerra in Corea del Nord, ma è altamente improbabile che rinunci all’ingaggio assicurato senza avere un contratto di entità simile in Europa.

Adriano Arati

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