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Grissin Bon il futuro è cominciato

di Linda Pigozzi
Grissin Bon il futuro è cominciato

Presentato il nuovo team davanti a 200 tifosi Dalla Salda: «Sarà una stagione in trincea»

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REGGIO EMILIA. Eccola la nuova Grissin Bon. «Che dovrà essere una testuggine». È il coach Max Menetti a evocare l’immagine dell’antica formazione da guerra per definire la nuova creatura della Pallacanestro Reggiana, presentata ufficialmente al Cere ieri sotto lo sguardo compiaciuto del vice-presiden Ivan Paterlini. A benedirla non più di 200 tifosi.

Il passato è lontano, è evidente. Tante le facce nuove e inedita è pure la sfida che attende il club biancorosso: far innamorare di nuovo la città.

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«Siamo ripartiti - spiega l’ad Alessandro Dalla Salda- dalla spina dorsale dello staff tecnico, ricalibrato con nuovi elementi, per lavorare su giovani che abbiano voglia di sacrificarsi. Non siamo più pieni di giocatori di prima fascia, ma abbiamo tanti giovani con voglia di crescere e sacrificarsi. Dovremo essere molto uniti: partire con i piedi per terra e concentrarci su quella salvezza che poi sbloccherebbe tutto. Ci aspetta una stagione sì da vivere in trincea, ma con grande entusiasmo».

Chiuso un ciclo importantissimo, è ancora il tecnico Max Menetti ad avere l’onere e l’onore di aprirne un altro.

«Sono reggiano e sono il primo tifoso della Pallacanestro Reggiana - spiega il coach -. Era arrivato il momento giusto per intraprendere una nuova avventura. Questa squadra dovrà essere una testuggine, un gruppo granitico che dovrà avere grande identità sotto ogni aspetto. Tutti dovranno dare più di quello che hanno fatto sinora in carriera. Me l’aspetto dagli stranieri come dagli italiani. Da tutti».

E in platea annuiscono l’esordiente Leo Candi, il talento ex Fortitudo, il rientrante Federico Mussini e Niccolò De Vico, uno dei protagonisti degli ultimi campionati di A2.

Occhieggiano, un pelo spaesate, le grandissime novità Garrett Nevels e Siim-Sander Vene, l’ala estone fresca di firma di un contratto annuale, ma c’è pure l’esplosivo e confermatissimo centro Jalen Reynolds.

Non c’è, invece, Mike Moser, in arrivo dal ritiro della nazionale albanese il 22 agosto, e non ci sono gli azzurri Riccardo Cervi e Amedeo Della Valle al quale, scaduta la deadline per l’uscita, si fa a gara per rinnovare la fiducia, negando screzi passati. Liti delle quali in città si è favoleggiato per una mezza estate, almeno. Manca però ancora l’ala piccola straniera.

«Non abbiamo fretta- chiarisce il ds Alessandro Frosini -. I giorni del ritiro di Castelnovo Monti ci serviranno a capire cosa effettivamente ci serve. Per il resto ripartiamo dal 5+5, da una squadra giovane con cui vogliamo dare una ventata di novità non solo a Reggio ma a tutto il basket italiano. Siamo carichi. Lavoreremo senza stress e senza ansia. Noi ci crediamo».
 

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