ciclismo: sabato il via dalla francia
Froome dopo il Tour vuole anche la Vuelta
NIMES (Francia). Parte sabato, con i 13,7 chilometri della crono a squadre di Nimes (Francia), la Vuelta 2017, 72a edizione della corsa spagnola. Ventuno tappe per 3.324,1 km, con arrivo a Madrid...
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NIMES (Francia). Parte sabato, con i 13,7 chilometri della crono a squadre di Nimes (Francia), la Vuelta 2017, 72a edizione della corsa spagnola. Ventuno tappe per 3.324,1 km, con arrivo a Madrid domenica 10 settembre.
Cinque frazioni di montagna, 22 le squadre presenti e 198 i corridori. L'anno scorso vinse il colombiano Nairo Quintana che sabato non sarà al via, dopo le partecipazioni fallimentari a Giro e Tour. Nell'elenco dei partenti figurano nomi di altissimo livello. Su tutti, il favorito numero uno è Chris Froome. Il britannico del Team Sky, dopo tre secondi posti (2011, 2014 e 2016) si ripresenta al via con lo scopo dichiarato di sfatare il tabù Vuelta, forte del successo al Tour. Più volte è andato vicino a doppiare il successo e questa sembra la volta buona. «Sento di aver lasciato qualcosa di incompiuto con questa corsa - ha detto Froome tramite Sky - Quest'anno ho buone sensazioni. Puntare alla doppietta Tour/Vuelta ci dà grandi motivazioni e penso che mai abbiamo affrontato la corsa con un team tanto forte». Ma è attesa anche la prova di Alberto Contador, che sulle strade di casa chiuderà la sua prestigiosa carriera e cercherà di farlo da protagonista, nella corsa che ha vinto tre volte, l'ultima nel 2014. Tra gli azzurri, due nomi su tutti: Vincenzo Nibali e Fabio Aru. Entrambi hanno già vinto la Vuelta. Lo Squalo nel 2010 e il sardo dell'Astana cinque anni dopo. Non hanno mai avuto modo di confrontarsi da avversari e, mentre Nibali ha saltato la Grande Boucle per puntare tutto sulla corsa spagnola e si è allenato molto in altura, la condizione di Aru - quinto al Tour, dove ha indossato anche la maglia gialla per due giorni - è più difficile da decifrare. E poi c'è Romain Bardet, secondo e terzo negli ultimi due Tour.
Cinque frazioni di montagna, 22 le squadre presenti e 198 i corridori. L'anno scorso vinse il colombiano Nairo Quintana che sabato non sarà al via, dopo le partecipazioni fallimentari a Giro e Tour. Nell'elenco dei partenti figurano nomi di altissimo livello. Su tutti, il favorito numero uno è Chris Froome. Il britannico del Team Sky, dopo tre secondi posti (2011, 2014 e 2016) si ripresenta al via con lo scopo dichiarato di sfatare il tabù Vuelta, forte del successo al Tour. Più volte è andato vicino a doppiare il successo e questa sembra la volta buona. «Sento di aver lasciato qualcosa di incompiuto con questa corsa - ha detto Froome tramite Sky - Quest'anno ho buone sensazioni. Puntare alla doppietta Tour/Vuelta ci dà grandi motivazioni e penso che mai abbiamo affrontato la corsa con un team tanto forte». Ma è attesa anche la prova di Alberto Contador, che sulle strade di casa chiuderà la sua prestigiosa carriera e cercherà di farlo da protagonista, nella corsa che ha vinto tre volte, l'ultima nel 2014. Tra gli azzurri, due nomi su tutti: Vincenzo Nibali e Fabio Aru. Entrambi hanno già vinto la Vuelta. Lo Squalo nel 2010 e il sardo dell'Astana cinque anni dopo. Non hanno mai avuto modo di confrontarsi da avversari e, mentre Nibali ha saltato la Grande Boucle per puntare tutto sulla corsa spagnola e si è allenato molto in altura, la condizione di Aru - quinto al Tour, dove ha indossato anche la maglia gialla per due giorni - è più difficile da decifrare. E poi c'è Romain Bardet, secondo e terzo negli ultimi due Tour.
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