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«Non ho avuto bisogno di Google so bene che squadra sia Reggio»

di Adriano Arati
«Non ho avuto bisogno di Google so bene che squadra sia Reggio»

Siim-Sander Vene ufficializzato prima del raduno è già pronto a catapultarsi nella nuova avventura Entusiasta anche Garrett Nevels: «Il mio idolo è Kobe, sapere che è cresciuto qui è un grande stimolo»

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REGGIO EMILIA. «Non ho dovuto cercare Reggio Emilia su Google, sapevo già che squadra fosse e cosa facesse». Si presenta con un omaggio alla società biancorossa l’ultimo acquisto reggiano Siim-Sander Vene, ala lettone firmata ufficialmente proprio poche ore prima della presentazione della squadra.

«Sapevo già bene che squadra fosse Reggio, so che ha fatto bene in questi anni. Io poi ho giocato tanti anni in Lituania e lì tutti i giornali parlavano spesso di Reggio, per via dei giocatori lituani che ci sono passati», racconta. «Non ho chiesto consigli a nessuno di loro, e non avevo neppure bisogno di cercare notizie su Google, le idee erano già chiare», spiega con fredda cortesia baltica. «Ho firmato un annuale, in questa stagione avremo tempo di conoscerci e di valutare il futuro, non ci sono problemi. Gli obiettivi? Fare bene, andare avanti il più possibile nel campionato italiano e passare almeno un turno di Eurocup. Vogliamo fare il massimo». A proposito di Eurocup, Vene è il giocatore biancorosso con più esperienza di coppe: «Di sicuro non ci è capitato il più facile dei gironi, Galatasaray, Bayern Monaco e Hapoel Gerusalemme sono grandi squadre, ci sarà da lottare ma credo potremo fare bene anche lì, in prospettiva». Vene è stato ingaggiato come ala forte titolare, nella sua carriera ha spesso giocato anche come ala piccola: «Per me non ci sono grosse differenze fra una posizione e l’altra, l’importante è essere presenti, dare il massimo e fare quello che chiede il coach. Il resto non è certo un problema».

Esordisce con entusiasmo e sorrisi per i bambini l’altra novità straniera, la guardia americana Garrett Nevels, che terminato il giro degli autografi si è pure unito ad alcuni piccoli tifosi per una partitella in compagnia del vice-coach Devis Cagnardi. E ieri mattina ha pure scoperto la storia reggiana del suo idolo Kobe Bryant: «Mi ero alzato presto, ho fatto un giro per la città e l’autista del taxi mi ha detto che qui Kobe ha mosso i suoi primi passi. Non lo sapevo, lui è il mio modello, il mio giocatore preferito, è una motivazione extra, poter ripercorrere un pezzo della sua strada».

La sua carriera per ora lo ha portato in Spagna. Dalla seconda lega spagnola alla serie A potrebbe esserci un bel salto: «Il campionato italiano è un campionato di alto livello, ne sono consapevole, anche questo è un ulteriore stimolo, e in più c’è anche l'Eurocup. È un’opportunità per crescere e per migliorare, vale per me come vale per la squadra, siamo pronti a fare il massimo», ragiona la guardia californiana. «So già delle qualità di questo campionato, me ne ha parlato un vecchio amico, Bobby Brown (ex play di Siena), che qui ha fatto bene e mi ha raccontato di quanta competizione ci sia».

Nevels è pronto, senza preoccuparsi troppo del ruolo: «Io sono un giocatore che dà sempre tutto, che lotta e che ama segnare. Giocare play o guardia? Non è un problema, credo di poter essere utile in entrambi i ruoli. L’unica cosa che mi interessa è aiutare la squadra a vincere, gioco dove servirà al coach».

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