Tamburi e megafoni potranno tornare in curva, ma avranno un "padre"
In prefettura a Reggio Emilia la riunione del comitato per l'ordine pubblico alla presenza dei rappresentanti di Reggiana e Sassuolo. Via la tessera del tifoso: ecco cosa cambia
REGGIO EMILIA. Si avvicina il campionato, anzi si avvicinano i campionati, di serie C e serie A e il Città del Tricolore si appresta a testare le novità di questa stagione - come la Var, la moviola in campo ad ausilio degli arbitri, e l'abolizione della tessera del tifoso - novità che avranno ripercussioni anche sulla curva granata.
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Si è discusso delle nuove norme di pubblica sicurezza che entrano in vigore con il prossimo campionato di calcio ormai alle porte. Norme che prendono le mosse dalla abolizione - salutata con scene di giubilo da tutte le tifoserie organizzate - della tessera del tifoso.
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E che continuano con la reintroduzione dentro gli stadi di quelli che nella nota diffusa ieri dalla prefettura di Reggio vengono etichettati come “dispositivi sonori da parte delle tifoserie”. Sono i megafoni e i tamburi, l’anno scorso banditi dalle curve. Ora rientrano, ma “accompagnati”. Ogni tamburo e ogni megafono avrà in sostanza un “padre”, ovvero un tifoso che verrà ritenuto responsabile dell’eventuale utilizzo improprio di questi strumenti.
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