Rozzio: «Resto qui per puntare in alto»
di Juri Panciroli
Il centrale granata pronto a ripartire dopo l’infortunio sul finale del campionato
2 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. «Dopo aver risolto il guaio al menisco nel ritiro, una corsa non perfetta, mi ha dato problemi a polpaccio e tendine perciò sono rientrato da tre giorni cercando di recuperare la condizione atletica per l’inizio del campionato». Un debutto col Feralpisalò che al centrale difensivo Paolo Rozzio fa tornare alla mente proprio il grave infortunio del finale di stagione.
«Mi ha fatto saltare i playoff ma fa parte del mestiere. Spero sia la volta buona per riscattare l’episodio, loro hanno allestito un ottimo organico, come noi, e saremo pronti a battagliare. Incontrarla adesso o dopo? Poco cambia, l’importante è vedere l’avversario come fosse sempre il più forte».
Come sta la squadra?
«Lavora bene e con intensità nonostante le temperature alte per preparare il test importante di Monza perché, sciopero o no, dovremo farci trovare pronti la domenica successiva».
Può fare un paragone con la Reggiana dell’anno scorso? «Siamo in rodaggio ma ci stiamo amalgamando bene».
Chi è la favorita del girone B?
«Reggiana, Padova, Triestina, Vicenza, Pordenone e Feralpisalò in un torneo senza corazzate potranno giocarsi la vittoria e domenica dopo domenica valuteremo il nostro cammino».
Il direttore sportivo Magalini ha detto che è stato l’unico giocatore per il quale ha ricevuto offerte e lei ha chiesto di restare.
«Ha detto cose vere e l’ho ringraziato. Ci eravamo parlato due giorni prima confermandogli che sia Colucci sia il ds Lovisa mi avevano chiamato ma non avevo intenzione di andare a Pordenone. Preferisco una piazza calda come Reggio per rivivere le emozioni dell’anno scorso puntando qua alla Serie B, anche se la Reggiana non mi ha promesso nulla, piuttosto che seguire un discorso economico di 20mila euro in più in un paio di anni. Ho 25 anni e sono giovane anche se considerato “over” ma voglio stimoli ed ho fatto questa valutazione. Sono in scadenza contrattuale e ho ricevuto rassicurazioni che al momento opportuno avremmo affrontato l’argomento».
Cosa le piace di Reggio?
«La cucina su tutto, un piatto di cappelletti con un bicchiere di lambrusco. Subito temevo il clima della zona venendo da 4 anni al mare di Pisa, poi ho scoperto le comodità nello spostarsi e la vivacità degli emiliani».
«Mi ha fatto saltare i playoff ma fa parte del mestiere. Spero sia la volta buona per riscattare l’episodio, loro hanno allestito un ottimo organico, come noi, e saremo pronti a battagliare. Incontrarla adesso o dopo? Poco cambia, l’importante è vedere l’avversario come fosse sempre il più forte».
Come sta la squadra?
«Lavora bene e con intensità nonostante le temperature alte per preparare il test importante di Monza perché, sciopero o no, dovremo farci trovare pronti la domenica successiva».
Può fare un paragone con la Reggiana dell’anno scorso? «Siamo in rodaggio ma ci stiamo amalgamando bene».
Chi è la favorita del girone B?
«Reggiana, Padova, Triestina, Vicenza, Pordenone e Feralpisalò in un torneo senza corazzate potranno giocarsi la vittoria e domenica dopo domenica valuteremo il nostro cammino».
Il direttore sportivo Magalini ha detto che è stato l’unico giocatore per il quale ha ricevuto offerte e lei ha chiesto di restare.
«Ha detto cose vere e l’ho ringraziato. Ci eravamo parlato due giorni prima confermandogli che sia Colucci sia il ds Lovisa mi avevano chiamato ma non avevo intenzione di andare a Pordenone. Preferisco una piazza calda come Reggio per rivivere le emozioni dell’anno scorso puntando qua alla Serie B, anche se la Reggiana non mi ha promesso nulla, piuttosto che seguire un discorso economico di 20mila euro in più in un paio di anni. Ho 25 anni e sono giovane anche se considerato “over” ma voglio stimoli ed ho fatto questa valutazione. Sono in scadenza contrattuale e ho ricevuto rassicurazioni che al momento opportuno avremmo affrontato l’argomento».
Cosa le piace di Reggio?
«La cucina su tutto, un piatto di cappelletti con un bicchiere di lambrusco. Subito temevo il clima della zona venendo da 4 anni al mare di Pisa, poi ho scoperto le comodità nello spostarsi e la vivacità degli emiliani».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
