La Juventus batte, il Napoli replica
Var subito utilizzato, Farias spreca il rigore allo Stadium. Al Bentegodi convalidato l’autogol dello 0-1
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ROMA. La Juventus riprende la sua marcia vincente, superando con un secco 3-0 il Cagliari all'Allianz Stadium. Una vittoria che entrerà nella storia anche per l'esordio ufficiale del Var (Video Assistant Referee), in causa al 37' pt dopo un contatto in area bianconera tra Cop e Alex Sandro non sanzionato dall'arbitro: 41’’ di attesa prima che Maresca, assistito dall'assistente al Var, Valeri, assegnasse il rigore ai sardi, il primo contro la Juventus in casa da 31 partite. Penalty storico parato da Buffon, che ha ipnotizzato Farias e ha respinto la traiettoria centrale. Si era sull'1-0 e gli ospiti hanno fallito l'occasione di cambiare corso alla partita. Il rigore assegnato è stata uno dei pochi veri sussulti di una partita giocata con coraggio dai sardi - vicini al gol anche al 35' , ma Faragò ha sparato alto - ma gestita con tranquillità dai bianconeri, partiti forte ed ispirati da un Dybala imprendibile. Sono bastati 12' per assistere al primo gol, realizzato da Mandzukic su assist di Lichtsteiner: dopo il vantaggio la squadra di Allegri ha in parte alzato il piede dall'acceleratore, lasciando spazio alla manovra cagliaritana e patendo, specialmente in difesa, il pressing sardo in fase di costruzione del gioco.
Sventato il pericolo pareggio i bianconeri hanno chiuso il conto: Dybala, lanciato da una millimetrica intuizione di Pjanic dalla trequarti difensiva, si è insinuato nell'ampio corridoio lasciato libero dalla difesa cagliaritana, superando Cragno con un preciso sinistro. Sospetto il controllo di palla dell'argentino, apparso con il braccio sinistro più che con il petto, anche se non c'è stato ricorso alla Var. Con il risultato in cassaforte il secondo tempo della Juventus è iniziato con un'altra perla di Dybala, respinta dalla traversa, fino al 3-0 realizzato da Higuain. Il centravanti argentino, autore di una partita opaca, con numerosi errori e scarsa partecipazione al gioco, ha colpito nell'unica occasione presentatasi: bella intuizione di Alex Sandro per il sinistro a incrociare del Pipita. Con i tre punti in tasca Allegri ha concesso l'esordio al francese Matuidi, ufficializzato solo venerdì, e al brasiliano Douglas Costa, ricevendo buone risposte dai due.
Il Napoli è riuscito a superare il Verona per 3-1 e ha così replicato subito ai campioni d’Italia; a sbloccare il risultato una autorete di Souprayen al 32’ convalidato dal Var. Sugli sviluppi del calcio d'angolo, la palla rimpalla sul corpo di Souprayen e termina in rete. Il Napoli tenta il raddoppio ed al 34’ è Hamsik a tentare il tiro verso la porta, Nicolas si distende e fa suo il pallone. È questione di pochi minuti,. al 39’ infatti contropiede perfetto della squadra di Sarri, Insigne trova perfettamente Milik che col destro in diagonale batte Nicolas. All’8’ della ripresa il traversone di Romulo attraversa tutta l'area di rigore, sul secondo palo arriva Verde che tira di prima intenzione, Reina si supera e salva il Napoli. Mertens entra al quarto d’ora e 1’ dopo ispira il 3-0: Insigne inventa per Mertens che tira col sinistro, sulla respinta di Nicolas il più veloce é Ghoulam che, col sinistro, non sbaglia. Al 38’ su rigore, Pazzini accorcia le distanze. Ma è tardi.
Sventato il pericolo pareggio i bianconeri hanno chiuso il conto: Dybala, lanciato da una millimetrica intuizione di Pjanic dalla trequarti difensiva, si è insinuato nell'ampio corridoio lasciato libero dalla difesa cagliaritana, superando Cragno con un preciso sinistro. Sospetto il controllo di palla dell'argentino, apparso con il braccio sinistro più che con il petto, anche se non c'è stato ricorso alla Var. Con il risultato in cassaforte il secondo tempo della Juventus è iniziato con un'altra perla di Dybala, respinta dalla traversa, fino al 3-0 realizzato da Higuain. Il centravanti argentino, autore di una partita opaca, con numerosi errori e scarsa partecipazione al gioco, ha colpito nell'unica occasione presentatasi: bella intuizione di Alex Sandro per il sinistro a incrociare del Pipita. Con i tre punti in tasca Allegri ha concesso l'esordio al francese Matuidi, ufficializzato solo venerdì, e al brasiliano Douglas Costa, ricevendo buone risposte dai due.
Il Napoli è riuscito a superare il Verona per 3-1 e ha così replicato subito ai campioni d’Italia; a sbloccare il risultato una autorete di Souprayen al 32’ convalidato dal Var. Sugli sviluppi del calcio d'angolo, la palla rimpalla sul corpo di Souprayen e termina in rete. Il Napoli tenta il raddoppio ed al 34’ è Hamsik a tentare il tiro verso la porta, Nicolas si distende e fa suo il pallone. È questione di pochi minuti,. al 39’ infatti contropiede perfetto della squadra di Sarri, Insigne trova perfettamente Milik che col destro in diagonale batte Nicolas. All’8’ della ripresa il traversone di Romulo attraversa tutta l'area di rigore, sul secondo palo arriva Verde che tira di prima intenzione, Reina si supera e salva il Napoli. Mertens entra al quarto d’ora e 1’ dopo ispira il 3-0: Insigne inventa per Mertens che tira col sinistro, sulla respinta di Nicolas il più veloce é Ghoulam che, col sinistro, non sbaglia. Al 38’ su rigore, Pazzini accorcia le distanze. Ma è tardi.
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