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Sul prezzo di Markoishvili la Grissin Bon vuol trattare

di Adriano Arati
Sul prezzo di Markoishvili la Grissin Bon vuol trattare

Basket serie A, sull’affare pesano anche le incognite sulla sua condizione fisica  L’idea è quella di replicare a cifre più basse l’operazione fatta per White nel 2013

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REGGIO EMILIA. Ancora in esplorazione. Per chiudere il mercato biancorosso manca a oggi un solo tassello, di non poco peso però, l’ala piccola titolare che dovrà affiancare Della Valle nel reparto esterni, poi completato da Nevels e De Vico. Uno dei nomi più caldi rimane quello del 31enne georgiano Manuchar Markoishvili, talento tecnico superiore reduce da anni di problemi fisici. Per lui Reggio e l’Eurocup potrebbero essere una buona vetrina in cui rilanciarsi. La società sta continuando a sondare il terreno anche se le incognite rimangono. Ci sono questioni economiche, innanzitutto, e fisiche, perché alla Grissin Bon serve un titolare che possa garantire minuti tutte le sere e a oggi non è chiaro se il georgiano sia già in grado di reggere il carico. Nel pacchetto vanno messe poi le ambizioni di Markoishvili: il giocatore è interessato a tornare in Italia dove ha già fatto bene, ma vorrebbe nel contratto una finestra che lo lasci libero in caso di chiamate dall’Eurolega, sua residenza abituale negli anni belli. Su questo fronte potrebbe esserci margine, lavorando sulle eventuali modalità di una buonuscita. Se integro Markoishvili sarebbe un solidissimo riferimento offensivo, duttile, bravo a innescare i compagni. Un veterano a cui dare responsabilità, molto rispettato dagli arbitri anche in coppa. Sarebbe però un altro esterno leggero, di fioretto più che di mazza, mentre oggi a questa Grissin Bon sembrano mancare proprio atletismo e forza fisica. Dei 5 esterni il solo De Vico è sui 2 metri, e i 4 piccoli puri sono tutti piuttosto esili. Per questo la società continua anche a guardare a elementi americani con stazza e potenza, in grado di dare una mano a rimbalzo e di velocizzare la manovra. Di giocatori di questo genere ne circolano diversi, ma solitamente è merce pregiata dal prezzo elevato, molto richiesta anche a livello Eurolega. Per arrivare a richieste economiche praticabili occorrerebbero ancora un paio di settimane, e non è detto che i biancorossi non decidano di prendersele, per provare davvero a farsi un regalo di alta qualità. L’idea sarebbe quella di replicare, a cifre minori, l’operazione fatta nel 2013 con James White.

Nel frattempo il mercato continua a correre. Brindisi ha ingaggiato il 25enne centro haitiano Cady Lalanne, gran fisico e buon tiro da fuori. Anche Avellino si rinforza sotto le plance con il colosso senegalese Hamady N’Diaye, 30enne di 213 cm. Nervi molto tesi a Torino. Alla presentazione della squadra il nuovo coach Luca Bianchi si è detto irritato per il suo scarso coinvolgimento nelle scelte di mercato, spiegando di aver anche pensato alle dimissioni.

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