Allenatori reggiani divisi sulla novità delle 5 sostituzioni
di Luca Cavazzoni
Ferraboschi (Bagnolese): «Non si cambia mezza squadra» Siligardi (Rubiera) : «Ok, ma occhio ai minuti di recupero
2 MINUTI DI LETTURA
REGGIO EMILIA. L'introduzione delle cinque sostituzioni in campionato, già provate in coppa, rappresentano sicuramente una svolta a livello dilettantistico. Più luci che ombre nei pareri raccolti sull'argomento, ma ci sono comunque anche autorevoli e rispettabilissime voci fuori dal coro. «Personalmente non sono favorevole - afferma Pietro Ferraboschi, nuovo allenatore della Bagnolese - ma come per tutte le altre regole ci si adegua. Cinque sostituzioni sono troppe, rappresentano mezza squadra. E' vero che si tratta di una nuova opportunità, ma ci sarà troppa differenza a seconda dei vari organici. Per chi ha una rosa da serie D sarà un vantaggio enorme, oltre a dare la possibilità di correggere in corsa a chi avrà sbagliato tanto nell'undici iniziale. Però fare cinque cambi non è un obbligo, quindi valuterò volta per volta senza l'assillo di doverlo fare per forza. Che ci siano però almeno gli step, riguardo i momenti delle sostituzioni». Dalla Folgore Rubiera sono invece d'accordo, anche se i tempi di recupero sono destinati parecchio a lievitare. «Il minutaggio effettivo dei secondi tempo può rivelarsi come un problema - rimarca il nuovo vice allenatore Simone Siligardi - ma rappresenta un'ottima situazione per poter valutare più giocatori. Se fatta nel modo giusto è un'introduzione importante, in fondo siamo dilettanti».
Scendendo dall'Eccellenza alla Prima categoria, ecco il parere favorevole anche dal quartier generale del San Prospero Correggio. «Mi sembra una novità importante - ammette lo storico tecnico Alberto Ghizzoni - in particolare per noi allenatori. Abbiamo la possibilità di far giostrare al meglio la rosa, oltre a trovarmi favorevole nel discorso dei tre step come tempo d'esecuzione». Si aprono in modo positivo al cambiamento anche da Cadelbosco in Seconda categoria, ma sottolineando però in modo deciso quale dovrà essere lo spirito di tale innovazione. «Da diversi anni auspicavo l'introduzione di questa riforma - afferma il mister biancazzurro Giovanni Ferrari - in pratica fin da quando ero presidente degli allenatori. Ci sarà spazio per far giocare un po' tutti, questo già di per sé è giusto. Sarà un modo per gratificare chi trova meno spazio, per noi allenatori è sicuramente un'opportunità da sfruttare. Mi lasciano perplessi i tempi di recupero, la durata delle partite è destinata a crescere fino a cinque o sei minuti oltre il novantesimo. A questo particolare dobbiamo essere tutti pronti e preparati, arbitri compresi. La nuova regola non deve però essere un pretesto per perdere tempo, ma deve essere chiaro il concetto di fare gli eventuali cambi in più per dare la possibilità a tutti di poter giocare».
Scendendo dall'Eccellenza alla Prima categoria, ecco il parere favorevole anche dal quartier generale del San Prospero Correggio. «Mi sembra una novità importante - ammette lo storico tecnico Alberto Ghizzoni - in particolare per noi allenatori. Abbiamo la possibilità di far giostrare al meglio la rosa, oltre a trovarmi favorevole nel discorso dei tre step come tempo d'esecuzione». Si aprono in modo positivo al cambiamento anche da Cadelbosco in Seconda categoria, ma sottolineando però in modo deciso quale dovrà essere lo spirito di tale innovazione. «Da diversi anni auspicavo l'introduzione di questa riforma - afferma il mister biancazzurro Giovanni Ferrari - in pratica fin da quando ero presidente degli allenatori. Ci sarà spazio per far giocare un po' tutti, questo già di per sé è giusto. Sarà un modo per gratificare chi trova meno spazio, per noi allenatori è sicuramente un'opportunità da sfruttare. Mi lasciano perplessi i tempi di recupero, la durata delle partite è destinata a crescere fino a cinque o sei minuti oltre il novantesimo. A questo particolare dobbiamo essere tutti pronti e preparati, arbitri compresi. La nuova regola non deve però essere un pretesto per perdere tempo, ma deve essere chiaro il concetto di fare gli eventuali cambi in più per dare la possibilità a tutti di poter giocare».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
