La Correggese non riesce a ingabbiare i canarini
di Marco Costanzini
Serie D, inutili gli assalti nei minuti conclusivi dell’amichevole con il Modena ai ragazzi di Salvatore Marra non resta che arrendersi ai forti avversari
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SAN DAMASO (Mo). Il primo gol di Mattia Persano con la maglia gialloblù permette al Modena di fermare la Correggese nell’amichevole andata in scena a San Damaso davanti a tanto pubblico.
Modena e Correggese si sono sfidate con un 3-5-2 speculare.
Nei canarini in campo dal primo minuto la squadra che, Capellini a parte, quasi sicuramente sarà titolare nel debutto in campionato a San Benedetto del Tronto. Un undici quasi obbligato, con Popescu di nuovo nel terzetto arretrato per l’esclusione di Fautario e Tito sulla corsia mancina. Giorno confermato in cabina di regia, ruolo che non sarebbe propriamente il suo ma che dimostra di saper interpretare, e in attacco la coppia pesante Momenè-Persano.
Nel primo tempo si gioca quasi ad un campo, perché la Correggese fatica a mettere il muso in avanti finché c’è benzina nelle gambe dei giocatori del Modena.
Tra schemi su palla inattiva e verticalizzazioni improvvise, la differenza più grande continua a farla la velocità di Calapai.
È proprio una sua iniziativa sulla destra dell’esterno messinese a propiziare la rete del vantaggio al 21’, con cross al bacio per l’incornata da due passi di Persano.
L’attaccante scuola Lecce dimostra di essere più a suo agio rispetto a Momentè, che invece si vede poco, e sfiora il raddoppio dopo appena un minuto, ma il suo destro a giro viene deviato in angolo da Sarri.
Poi ancora Calapai, che salta tre uomini prima di arrivare a tu per tu con l’estremo difensore correggese e vedersi murata la conclusione.
Tutt’altra musica nella ripresa: il Modena si vede due sole volte, con un destro potente del neo-entrato Louzada e con un tiro alle stelle di Tito dopo una sgroppata di trenta metri di Calapai.
La fatica e il brusco calo di qualità dopo la girandola delle sostituzioni, però, cambia il copione dell’incontro.
La Correggese prende infatti in mano le operazioni, manca il bersaglio per il tap-in troppo debole di un comunque vispo Rizzitelli e nei minuti finali avrebbe la seconda chance di pareggiare con un calcio di punizione dalla trequarti sinistra.
Il doppio colpo di testa di Okpebholo e D’Andrea, però, disgraziatamente termina a lato.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Modena e Correggese si sono sfidate con un 3-5-2 speculare.
Nei canarini in campo dal primo minuto la squadra che, Capellini a parte, quasi sicuramente sarà titolare nel debutto in campionato a San Benedetto del Tronto. Un undici quasi obbligato, con Popescu di nuovo nel terzetto arretrato per l’esclusione di Fautario e Tito sulla corsia mancina. Giorno confermato in cabina di regia, ruolo che non sarebbe propriamente il suo ma che dimostra di saper interpretare, e in attacco la coppia pesante Momenè-Persano.
Nel primo tempo si gioca quasi ad un campo, perché la Correggese fatica a mettere il muso in avanti finché c’è benzina nelle gambe dei giocatori del Modena.
Tra schemi su palla inattiva e verticalizzazioni improvvise, la differenza più grande continua a farla la velocità di Calapai.
È proprio una sua iniziativa sulla destra dell’esterno messinese a propiziare la rete del vantaggio al 21’, con cross al bacio per l’incornata da due passi di Persano.
L’attaccante scuola Lecce dimostra di essere più a suo agio rispetto a Momentè, che invece si vede poco, e sfiora il raddoppio dopo appena un minuto, ma il suo destro a giro viene deviato in angolo da Sarri.
Poi ancora Calapai, che salta tre uomini prima di arrivare a tu per tu con l’estremo difensore correggese e vedersi murata la conclusione.
Tutt’altra musica nella ripresa: il Modena si vede due sole volte, con un destro potente del neo-entrato Louzada e con un tiro alle stelle di Tito dopo una sgroppata di trenta metri di Calapai.
La fatica e il brusco calo di qualità dopo la girandola delle sostituzioni, però, cambia il copione dell’incontro.
La Correggese prende infatti in mano le operazioni, manca il bersaglio per il tap-in troppo debole di un comunque vispo Rizzitelli e nei minuti finali avrebbe la seconda chance di pareggiare con un calcio di punizione dalla trequarti sinistra.
Il doppio colpo di testa di Okpebholo e D’Andrea, però, disgraziatamente termina a lato.
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