scherma / universiadi 2017
Marta Ferrari chiude al 17esimo posto
La spadista reggiana: «Sono molto delusa da questo risultato»
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REGGIO EMILIA. «Sono amareggiata perché ero venuta qui per fare bene. Credevo in una splendida giornata visto come stavo tirando. Sono delusa per non aver saputo sfruttare l’occasione». Questo il laconico quanto sincero commento al 17esimo posto nella gara individuale di scherma, della spadista reggiana Marta Ferrari, portacolori del Koala di Reggio e dell’Aeronautica militare, che ieri a Taipei è scesa in pedana alle Universiadi 2017. Alla sua terza partecipazione, dopo Shenzen 2011 e Kazan 2013, Marta Ferrari ottiene comunque il suo miglior piazzamento alle Universiadi. Una consolazione da poco, considerato che nella gare di qualificazione della mattina, la Ferrari aveva fatto percorso netto, subendo solo 6 stoccate, mettendone 25. Primo posto nella classifica provvisoria e ammissione al tabellone delle qualificazione come testa di serie che le consente di saltare la sfida per le 64 e si ritrova immediatamente a sfidare la spadista di Hong Kong Tik Lam Debbie Ho che supera agevolmente 15-7. A questo punto, però, tutti i “privilegi” di prima della classe, vengono azzerati e sulla sua strada, per entrare nelle prime sedici, la tedesca Nadine Stahlberg, che nel ranking della spada è decisamente più in alto della Ferrari e affronta l’avversaria con una grinta inattesa, vincendo 15-12. «Ero in vantaggio - ha chiuso la Ferrari - e lei totalmente in confusione. L’ho fatta rientrare nel match affrettando i miei attacchi. Ho perso lucidità e mi ha battuto. Ora, questa delusione, la riverserò nella gara a squadre». (a.z.)
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