il nuovo assistente
Fucà: «Ci vorrà tanta pazienza ma la Grissin Bon merita fiducia»
CASTELNOVO MONTI. Il ghiaccio è rotto: a vederlo al lavoro nel ritiro di Castelnovo Monti, Federico Fucà, nuovo assistente del team biancorosso, sembra già essersi perfettamente integrato. «Mi trovo...
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CASTELNOVO MONTI. Il ghiaccio è rotto: a vederlo al lavoro nel ritiro di Castelnovo Monti, Federico Fucà, nuovo assistente del team biancorosso, sembra già essersi perfettamente integrato. «Mi trovo in un ambiente molto professionale in cui uno staff superconsolidato mi ha aiutato a inserirmi - spiega -. Da parte mia sono onorato di far parte di un club che è un riferimento per la pallacanestro italiana».
Che obiettivo personale s’è posto arrivando a Reggio?
«In questo contesto di alta professionalità, cercherò di portare il mio contributo. Credo molto nel lavoro di squadra e di staff. Non è solo una frase fatta. Qui c’è unità d’intenti ed è un bell’ambiente in cui lavorare».
Il club ha ridimensionato gli obiettivi, almeno rispetto al recente passato.
«L’ad Dalla Salda durante la presentazione ufficiale della squadra ha parlato di una “ripartenza”. Condivido in pieno: è un anno in cui si deve portare a casa la salvezza ma si devono nel contempo coltivare delle ambizioni. Si è intrapreso un percorso diverso con un giocatori con un pedigree diverso, ma grazie al lavoro si potrà comunque essere ambiziosi. Io sono fiducioso».
Conosce bene Leo Candi, che ha seguito nella nazionale Under 20 di cui lei è secondo allenatore. Come presenta il nuovo play ai tifosi?
«Oltre ad averlo avuto per due estati in nazionale, Leo è un mio concittadino. È un ragazzo con grandi margini di miglioramento, che può crescere molto. Ora sta recuperando dal problemino alla caviglia. Con lui bisognerà avere pazienza perché il passaggio fra la serie A2 e serie A e soprattutto Eurocup, si farà sentire».
Non è l’unico del lotto privo d’esperienza della massima serie italiana.
«Ripeto: ci vorrà pazienza. Per tanti il salto si farà sentire e sarà solo grazie al lavoro se si potrà sopperire la mancanza d’esperienza. Ho allenato in A2 per tre stagioni a Imola e per alcuni mesi a Ferentino e ho vissuto la serie A e l’Eurocup da secondo allenatore a Roma e so che la differenza è tanta, a livello di fisicità e di tempi di reazione che sono diversi, però vedo ragazzi ambizioni e vogliosi di diventare giocatori migliori e per questo ho fiducia».
Sulla carta come giudica le altre di serie A?
«È presto per dirlo ma penso che il campionato si sia livellato ancora di più verso l’alto. C’è stato un generale rafforzamento. Poi penso alla Virtus che, neopromossa, ha allestito un team forte. Ci sono tanti roster buoni e in un contesto simile una partita vinta o una persa cambieranno la classifica. Noi dobbiamo metterci a testa bassa e lavorare. Io sono carico».(l.p.)
Che obiettivo personale s’è posto arrivando a Reggio?
«In questo contesto di alta professionalità, cercherò di portare il mio contributo. Credo molto nel lavoro di squadra e di staff. Non è solo una frase fatta. Qui c’è unità d’intenti ed è un bell’ambiente in cui lavorare».
Il club ha ridimensionato gli obiettivi, almeno rispetto al recente passato.
«L’ad Dalla Salda durante la presentazione ufficiale della squadra ha parlato di una “ripartenza”. Condivido in pieno: è un anno in cui si deve portare a casa la salvezza ma si devono nel contempo coltivare delle ambizioni. Si è intrapreso un percorso diverso con un giocatori con un pedigree diverso, ma grazie al lavoro si potrà comunque essere ambiziosi. Io sono fiducioso».
Conosce bene Leo Candi, che ha seguito nella nazionale Under 20 di cui lei è secondo allenatore. Come presenta il nuovo play ai tifosi?
«Oltre ad averlo avuto per due estati in nazionale, Leo è un mio concittadino. È un ragazzo con grandi margini di miglioramento, che può crescere molto. Ora sta recuperando dal problemino alla caviglia. Con lui bisognerà avere pazienza perché il passaggio fra la serie A2 e serie A e soprattutto Eurocup, si farà sentire».
Non è l’unico del lotto privo d’esperienza della massima serie italiana.
«Ripeto: ci vorrà pazienza. Per tanti il salto si farà sentire e sarà solo grazie al lavoro se si potrà sopperire la mancanza d’esperienza. Ho allenato in A2 per tre stagioni a Imola e per alcuni mesi a Ferentino e ho vissuto la serie A e l’Eurocup da secondo allenatore a Roma e so che la differenza è tanta, a livello di fisicità e di tempi di reazione che sono diversi, però vedo ragazzi ambizioni e vogliosi di diventare giocatori migliori e per questo ho fiducia».
Sulla carta come giudica le altre di serie A?
«È presto per dirlo ma penso che il campionato si sia livellato ancora di più verso l’alto. C’è stato un generale rafforzamento. Poi penso alla Virtus che, neopromossa, ha allestito un team forte. Ci sono tanti roster buoni e in un contesto simile una partita vinta o una persa cambieranno la classifica. Noi dobbiamo metterci a testa bassa e lavorare. Io sono carico».(l.p.)
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