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«Troppo spazio a ragazzini impreparati per la B»

di Riccardo Bellelli
«Troppo spazio a ragazzini impreparati per la B»

Pugi, leader della Bmr, polemico sul regolamento Fip: «Molti Under non sono pronti per la categoria»

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SCANDIANO. È iniziata la preparazione della Bmr Scandiano al suo secondo anno in Serie B.

Tante novità in squadra ed un girone che, a detta di tutti gli addetti ai lavori, è il più duro della categoria.

Federico Pugi non si fa spaventare dai nomi delle avversarie e punta in alto.

«Io vorrei fare un passo avanti rispetto alla scorsa stagione. Anche se siamo arrivati settimi, ai playoff, cosa che forse nessuno si aspettava all’inizio, non posso scordare i tanti punti gettati e lo scotto pagato per essere novizi in serie B. La società in questi anni ci ha sempre chiesto di crescere, di migliorare un po’ per volta, e mi aspetto di continuare su questo percorso».

Come vede il girone in cui siete stati inseriti?

«Ci sono meno squadroni rispetto all’anno scorso, ma molto dipenderà dai giovani. La Federazione continua a regalare spazio a ragazzini che non sono pronti per la categoria. Magari le squadre più forti sono riuscite a inserire atleti futuribili per il professionismo o con già un po’ di esperienza, ma molte altre devono basarsi su scommesse, ragazzi appena usciti dal vivaio o che han visto solo categorie più basse e non si sa se siano in grado di reggere la B. In questo modo il livello si abbassa. La differenza la faranno gli allenatori capaci di allenare bene gli under in modo che almeno per il girone di ritorno siano migliorati abbastanza per dare il loro apporto».

La Bmr farà tesoro dell’esperienza per giocare meglio l’andata o visto i tanti cambi, potrebbero tornare i problemi dello scorso anno?

«Abbiamo inserito anche noi tanti under, dovranno avere il tempo di ambientarsi, ma lo zoccolo duro dei sentori c’è, l’allenatore è lo stesso, quindi spero che riusciremo a gestire meglio i finali di gara e non buttarli come succedeva l’anno scorso nella prima parte di stagione».

Come vede il reparto lunghi di cui fa parte con Farioli, Germani e Dias?

«Io e Farioli insieme giochiamo bene e siamo da squadra che punta a salire. Purtroppo i nostri acciacchi a volte ci costringono a degli stop. Germani da ala forte mi sembra una buona scelta: è veloce, ha fisico e può prendersi dei vantaggi. Dias dovrà impegnarsi e imparare come prima cosa a tenere sui contatti con gli avversari».

A causa di lavoro non effettuerete la preparazione al pala Regnani. È un danno così grosso?

«Diciamo che non è il massimo. Spero che non tocchino il parquet perché quello del PalaRegnani è morbido e per la mia schiena è l’ideale. Visto che la prima gara dovrebbe essere al pala Bigi, mi auguro di poter almeno fare qualche allenamento lì per familiarizzare con il campo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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