Il Fratelli Campari diventa un riferimento per l’intera serie A
di Luca Cavazzoni
BAGNOLO IN PIANO. La società più antica d’Italia al Fratelli Campari. La serie A è tornata nell’impianto della Bagnolese, con il Genoa nei panni di virtuale apripista. Alla rifinitura di domenica...
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BAGNOLO IN PIANO. La società più antica d’Italia al Fratelli Campari. La serie A è tornata nell’impianto della Bagnolese, con il Genoa nei panni di virtuale apripista. Alla rifinitura di domenica mattina svolta dai ragazzi di Ivan Juric per poi sfidare il Sassuolo al Mapei Stadium-Città del Tricolore, faranno infatti seguito altre importanti occasioni per ammirare i big del pallone calcare il terreno di gioco dei rossoblù.
A ricevere il Grifone era presente l’intera dirigenza locale oltre ai magazzinieri del club ligure, che di prima mattina avevano già portato sul posto il materiale occorrente.
Con il presidente Aniceto Caffarri ed il direttore generale Romano Ferretti nelle vesti di perfetti padroni di casa, si è subito instaurato un bel clima di cordialità tra le due realtà calcistiche. I dirigenti e gli accompagnatori liguri hanno ammirato le foto della Bagnolese che campeggiano nei corridoi degli spogliatoi, notando subito il volto di Dario Morello. L’ex attaccante granata vestì anche la maglia rossoblù del Genoa, dal 1996 al 1998 collezionando quasi sessanta partite e realizzando otto gol.
La presenza poi di Werther Borelli, altro ex Reggiana che abita a Bagnolo, è stato il lasciapassare per aprire l’album dei trascorsi nel Genoa di mister Pippo Marchioro, Claudio Testoni e Mauro Picasso (che proprio nel Grifone iniziò la sua carriera). A metà rifinitura si è presentato al campo anche il mister della Bagnolese Pietro Ferraboschi, che è riuscito a strappare un selfie in compagnia del gentilissimo “collega” Juric, oltre ad un breve saluto da parte del giovane difensore rossoblù Ivan Bucci.
Il vice presidente della Bagnolese Giacomino Denti ha omaggiato il Genoa con i libri dell’oltre centenaria storia della società, che come scritto subito sul sito internet del Grifone finiranno ora in bella mostra nel Museo allestito al Porto Antico. In tal senso, ennesimo esame superato per la Bagnolese. Ed anche e sopratutto dal suo stadio, che già in passato venne messo a disposizione dell’allora Juventus di Antonio Conte e della Nazionale Femminile Irlandese. Quella effettuata con il Genoa è stata una sorta di riprova generale, per poi proseguire in questo particolare palinsesto di impegni. Nella mattinata di martedì 5 Settembre è già da tempo ufficiale la rifinitura della Nazionale Italiana di Giampiero Ventura, che poi sfiderà in serata Israele per le qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018. Oltre ad attendere eventuali sviluppi sull’Atalanta, oppure dai suoi avversari di Europa League, dato che la società orobica disputerà le gare interne a Reggio Emilia. Il sopralluogo delle scorse settimane ha avuto esito positivo, con la Bagnolese disponibile in caso di reale necessità. E quando, subito dopo mezzogiorno, il pullman con raffigurati i nove scudetti genoani ha lasciato il Fratelli Campari, fuori c’erano circa una ventina di tifosi del Grifone. Hanno acclamato l’idolo macedone Goran Pandev, ma i cancelli sono rimasti chiusi per l’intera rifinitura. Antonio Conte li fece aprire verso fine seduta, per consentire l’invasione pacifica a caccia di foto ed autografi.
A ricevere il Grifone era presente l’intera dirigenza locale oltre ai magazzinieri del club ligure, che di prima mattina avevano già portato sul posto il materiale occorrente.
Con il presidente Aniceto Caffarri ed il direttore generale Romano Ferretti nelle vesti di perfetti padroni di casa, si è subito instaurato un bel clima di cordialità tra le due realtà calcistiche. I dirigenti e gli accompagnatori liguri hanno ammirato le foto della Bagnolese che campeggiano nei corridoi degli spogliatoi, notando subito il volto di Dario Morello. L’ex attaccante granata vestì anche la maglia rossoblù del Genoa, dal 1996 al 1998 collezionando quasi sessanta partite e realizzando otto gol.
La presenza poi di Werther Borelli, altro ex Reggiana che abita a Bagnolo, è stato il lasciapassare per aprire l’album dei trascorsi nel Genoa di mister Pippo Marchioro, Claudio Testoni e Mauro Picasso (che proprio nel Grifone iniziò la sua carriera). A metà rifinitura si è presentato al campo anche il mister della Bagnolese Pietro Ferraboschi, che è riuscito a strappare un selfie in compagnia del gentilissimo “collega” Juric, oltre ad un breve saluto da parte del giovane difensore rossoblù Ivan Bucci.
Il vice presidente della Bagnolese Giacomino Denti ha omaggiato il Genoa con i libri dell’oltre centenaria storia della società, che come scritto subito sul sito internet del Grifone finiranno ora in bella mostra nel Museo allestito al Porto Antico. In tal senso, ennesimo esame superato per la Bagnolese. Ed anche e sopratutto dal suo stadio, che già in passato venne messo a disposizione dell’allora Juventus di Antonio Conte e della Nazionale Femminile Irlandese. Quella effettuata con il Genoa è stata una sorta di riprova generale, per poi proseguire in questo particolare palinsesto di impegni. Nella mattinata di martedì 5 Settembre è già da tempo ufficiale la rifinitura della Nazionale Italiana di Giampiero Ventura, che poi sfiderà in serata Israele per le qualificazioni ai Mondiali di Russia 2018. Oltre ad attendere eventuali sviluppi sull’Atalanta, oppure dai suoi avversari di Europa League, dato che la società orobica disputerà le gare interne a Reggio Emilia. Il sopralluogo delle scorse settimane ha avuto esito positivo, con la Bagnolese disponibile in caso di reale necessità. E quando, subito dopo mezzogiorno, il pullman con raffigurati i nove scudetti genoani ha lasciato il Fratelli Campari, fuori c’erano circa una ventina di tifosi del Grifone. Hanno acclamato l’idolo macedone Goran Pandev, ma i cancelli sono rimasti chiusi per l’intera rifinitura. Antonio Conte li fece aprire verso fine seduta, per consentire l’invasione pacifica a caccia di foto ed autografi.
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