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Il Lentigione è cinico basta un gol di Roma per passare il turno

di Mara Bianchini
Il Lentigione è cinico basta un gol di Roma per passare il turno

Coppa Italia serie D: il Sasso Marconi si rivela spuntato Il tecnico Zattarin: «Troppa sofferenza nel finale di gara»

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LENTIGIONE. Il primo impegno ufficiale del Lentigione termina nel migliore dei modi e la formazione di Gianluca Zattarin si qualifica per il prossimo turno.

A fare da ago della bilancia è stato Marco Roma che, con un bel colpo di testa su cross dalla bandierina di Filippo Savi, ha messo la sfera lontano dalle braccia di Monari. «Quest’anno sono partito meglio – commenta soddisfatto Roma – e alla prima ho realizzato. Peccato solo non aver raddoppiato e sofferto parecchio sul finale di partita, ma era anche abbastanza normale visto quanto avevamo speso nel primo tempo». In effetti il Lentigione nel primo tempo ha giocato praticamente ad una sola porta e sono state tante le occasioni passate sui piedi e teste di Mammetti e Ferrari, ma nessuno dei due è riuscito ad avere gloria. Se il Sasso Marconi però non è andato subito in svantaggio il merito va anche al giovanissimo portiere Monari che ha effettuato parate di tutto rispetto ed ha impedito al duo offensivo di fare il loro gioco. «Abbiamo un portiere e una difesa giovani – dice mister Roberto Moscariello – se togliamo Zaccanti e Longhi gli altri sono tutti under. Molti non hanno neanche mai fatto la categoria e addirittura Piccardi neanche l’Under 17 visto che è un Millenials. Credo che abbiamo giocato una gran bella partita contro un Lentigione che farà parlare di sé anche quest’anno e che in campo si è rivelato molto forte. Nel primo tempo loro hanno spinto tantissimo e ci hanno costretto a giocare di rimessa sfiorando più volte il vantaggio. Nella ripresa hanno fatto gol per poi abbassare un po’ il ritmo dove abbiamo trovato più spazi. Ammetto che ad un certo punto ho anche sperato di andare ai rigori, ma Spurio ci ha negato questa possibilità. Per cui ci concentreremo sul campionato e speriamo di poter inserire in rosa anche l’attaccante Della Rocca». Un rinforzo non farà di certo male ai bolognesi che in questa prima partita hanno evidenziato poco peso offensivo. Durante tutti i novanta minuti sono stati infatti pochi i tiri che hanno impegnato Spurio e tutti nella ripresa dove, appunto, il Lentigione ha abbassato la corsa e lasciato più spazio. «Dobbiamo però imparare a non sprecare così tanto – precisa l’allenatore Gianluca Zattarin – e dobbiamo lavorare per arrivare ad essere più cinici. I ragazzi però sono stati bravi perché sono scesi in campo con il giusto approccio contro un’ottima squadra ed un calcio impegnativo. Sul finale abbiamo sofferto troppo ma abbiamo fatto sessanta minuti di calcio ad un ritmo decisamente buono. Soddisfatto anche dei giovani che stanno piano piano comprendendo la differenza fra giovanili e categoria e il fatto che in serie D il risultato conta. Ora dobbiamo però resettare, tenere di buono la prestazione e riproporla anche domenica prossima contro il Tuttocuoio». Nonostante mister Zattarin pensi già al prossimo avversario, bisogna aggiungere che i giovani del Lentigione hanno esibito una buona prova. Sono risultati attenti e ben inseriti nel gioco con l’unico neo del non aver trovato gloria. Tamagnini nel primo tempo c’è andato vicino e con il senno di poi se invece di passare la palla avesse tirato forse avrebbe anche potuto esultare, ma ci sarà tempo per poterlo fare.

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