il coach avversario
Davide Lamma guida Mantova «Candi è un giocatore speciale»
di Riccardo Bellelli
REGGIO EMILIA. Sabato la prima avversaria stagionale della Grissin Bon sarà la formazione mantovana degli Stings. A Castelnovo Monti Menetti avrà una formazione largamente rimaneggiata con le assenze...
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REGGIO EMILIA. Sabato la prima avversaria stagionale della Grissin Bon sarà la formazione mantovana degli Stings. A Castelnovo Monti Menetti avrà una formazione largamente rimaneggiata con le assenze di Riccardo Cervi per infortunio e di Manuchar Markoishvili impegnato all’europeo, mentre Amedeo Della Valle e Leonardo Candi potrebbero giocare qualche minuto, ma le condizioni del giovane play ex Fortitudo andranno verificate.
Ad allenare gli Stings c’è una vecchia conoscenza di Reggio Emilia: Davide Lamma che vestì la canotta biancorossa nella stagione 2006-2007.
Per lui si tratta di un ritorno a Reggio ma anche a Mantova, dove aveva giocato nel 2013 prima del ritorno alla Fortitudo. Anche Lamma non avrà la formazione al completo e come Menetti schiererà tanti giovani «La mia è una squadra con età medio bassa ma con tanto talento - spiega il coach degli Stings - purtroppo non avremo Riccardo Moraschini che è infortunato, ma avrò due veterani come Lorenzo Gergati e Bobby Jones al fianco dei quali schierare tanti ragazzi nati tra il 1994 ed il 1997. Come Reggio anche noi abbiamo iniziato da poco la preparazione ma ho visto tanta energia ed un bell’atteggiamento».
Come le sembra la Grissin Bon?
«Conosco bene Menetti da quando ero a Reggio e credo che sia lui che la società siano garanzie. Dalla Salda e Frosini da anni stanno facendo un ottimo lavoro. La Grissin Bon come Mantova punterà molto sull’energia e poi avete Leonardo Candi che è un mio protetto, l’ho visto crescere».
Pensa che Candi sia pronto per il grande salto in serie A?
«L’ho avuto in squadra con me in B che aveva 17 anni e si vedeva che aveva qualcosa di speciale. Teneva il campo in un modo incredibile. Ha avuto la fortuna di incontrare Boniciolli che gli ha dato fiducia e l’ha fatto giocare alla Fortitudo dove è cresciuto tanto. Fisicamente credo sia pronto per la Serie A e Reggio è la piazza giusta per lui. Entra sempre in campo con grande energia e ha giocate che non si insegnano ».
Le manca l’essere giocatore?
«No, ho deciso di fare l’allenatore e devo dire che gli ultimi anni passati in Fortitudo come dirigente mi hanno aiutato molto. Avevo da tempo l’idea di allenare e a Mantova ho trovato le condizioni ideali. Ho uno staff magnifico che mi aiuta tanto e un vice come Alberto Seravalli che di fatto è un co-allenatore».
Con la sua squadra dove vuole arrivare quest’anno?
«Sarebbe bello arrivare ai playoff e passare il primo turno, gli Stings non ci sono ancora riusciti. Vorrei far divertire proponendo un bel basket».
Ad allenare gli Stings c’è una vecchia conoscenza di Reggio Emilia: Davide Lamma che vestì la canotta biancorossa nella stagione 2006-2007.
Per lui si tratta di un ritorno a Reggio ma anche a Mantova, dove aveva giocato nel 2013 prima del ritorno alla Fortitudo. Anche Lamma non avrà la formazione al completo e come Menetti schiererà tanti giovani «La mia è una squadra con età medio bassa ma con tanto talento - spiega il coach degli Stings - purtroppo non avremo Riccardo Moraschini che è infortunato, ma avrò due veterani come Lorenzo Gergati e Bobby Jones al fianco dei quali schierare tanti ragazzi nati tra il 1994 ed il 1997. Come Reggio anche noi abbiamo iniziato da poco la preparazione ma ho visto tanta energia ed un bell’atteggiamento».
Come le sembra la Grissin Bon?
«Conosco bene Menetti da quando ero a Reggio e credo che sia lui che la società siano garanzie. Dalla Salda e Frosini da anni stanno facendo un ottimo lavoro. La Grissin Bon come Mantova punterà molto sull’energia e poi avete Leonardo Candi che è un mio protetto, l’ho visto crescere».
Pensa che Candi sia pronto per il grande salto in serie A?
«L’ho avuto in squadra con me in B che aveva 17 anni e si vedeva che aveva qualcosa di speciale. Teneva il campo in un modo incredibile. Ha avuto la fortuna di incontrare Boniciolli che gli ha dato fiducia e l’ha fatto giocare alla Fortitudo dove è cresciuto tanto. Fisicamente credo sia pronto per la Serie A e Reggio è la piazza giusta per lui. Entra sempre in campo con grande energia e ha giocate che non si insegnano ».
Le manca l’essere giocatore?
«No, ho deciso di fare l’allenatore e devo dire che gli ultimi anni passati in Fortitudo come dirigente mi hanno aiutato molto. Avevo da tempo l’idea di allenare e a Mantova ho trovato le condizioni ideali. Ho uno staff magnifico che mi aiuta tanto e un vice come Alberto Seravalli che di fatto è un co-allenatore».
Con la sua squadra dove vuole arrivare quest’anno?
«Sarebbe bello arrivare ai playoff e passare il primo turno, gli Stings non ci sono ancora riusciti. Vorrei far divertire proponendo un bel basket».
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