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Grissin Bon, quest’anno c’è tanta concorrenza

di Adriano Arati
Grissin Bon, quest’anno c’è tanta concorrenza

Bologna, Brescia e Cantù potranno insidiare i reggiani nella speciale classifica Con la conferma di Della Valle la Pallacanestro Reggiana punta ancora al bonus

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REGGIO EMILIA. Sei concorrenti per il premio italiani. La sospirata conferma di Amedeo Della Valle, destinato a diventare il principale riferimento della Grissin Bon assieme a Markoishvili, rilancia la Grissin Bon come formazione a trazione italiana, e quindi come candidata forte al ricco premio economico che Legabasket mette a disposizione delle società che impiegano maggiormente giocatori di formazione e passaporto italiano e usano la formula del 5 più 5, 5 italiani e 5 stranieri.

Negli ultimi anni Pallacanestro Reggiana ha dominato la “competizione”: sempre primissima per minutaggio italiano totale e nelle prime piazze per impiego di atleti Under 25, portando a casa dai 250mila ai 300mila euro a stagione. L’estate di rivoluzione ormai conclusa sembrava poter cambiare questo panorama, con l’addio a tante stelle nostrane.

Nel momento in cui Della Valle era sembrato vicino ai saluti, poi, non si poteva neppure escludere l’ipotesi del passaggio alla formula dei 3 extracomunitari, 4 comunitari e 5 italiani, che in automatico comporta l’eliminazione dalla graduatoria di merito per il premio. Della Valle è rimasto e la Grissin Bon punta ancora al bonus. La guardia piemontese è un elemento da 30’ a partita che si unisce a un altro titolare come Cervi e a un ruolo, quello di playmaker, che sulla carta sarà spartito fra Mussini e Candi, con altri 40’ pieni. Anche Nevels potrà avere minuti in regia, è vero, ma allo stesso anche Mussini potrà trovare spazio come guardia tiratrice.

Il quinto nome è quello del promettente De Vico, che avrà sicuramente un discreto impiego alle spalle di un veterano come Markoishvili; il georgiano viene da una lunga inattività, e con il doppio impegno campionato-coppa non potrà essere spremuto. Anche in questa annata Reggio potrebbe quindi avere oltre il 50% del minutaggio coperto da italiani. La presenza di tre Under 25 come Candi, Mussini e De Vico la mette in buonissima posizione anche per i premi per i giovani. La concorrenza per il bonus generale si annuncia però piuttosto forte, come poche volte in passato. L’ambiziosissima Bologna parte con solo 4 stranieri e due stelle italiane, Alessandro Gentile e Aradori, a cui unisce veterani come Stefano Gentile, Rosselli e Ndoja. Sarà una concorrente tosta in questo senso e lo stesso vale per Brescia. Anche i lombardi hanno solo 4 stranieri, compensati da tanti elementi esperti e solidi: in rosa ci sono i fratelli Vitali, Brian Sacchetti e Bushati, oltre al promettente lungo Fall. È in corsa anche Cantù, aiutata dalla convocazione di Burns in Nazionale: grazie alla chiamata agli Europei, il lungo americano otterrà definitivamente lo status di italiano. E si tratta di un titolare dal minutaggio elevato, che si unirà al centro Crosariol, al play-guardia Cournooh e ai gregari Parrillo, Raucci e Maspero. Anche altre tre formazioni – Pesaro, Cremona e Pistoia – useranno il 5 più 5. Pistoia probabilmente avrà 5 titolari stranieri e una panchina italiana, mentre Pesaro punta molto sul capitano Ceron come guardia titolare, oltre che sul reggianissimo Ancellotti come cambio dei lunghi. Cremona ha un’ossatura americana, ma pure un bonus: Travis Diener, richiamato da Meo Sacchetti dopo il ritiro di 3 anni fa, potrà giocare da italiano.

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