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«Il progetto Triestina è ambizioso»

di Luigi Cocconcelli
«Il progetto Triestina è ambizioso»

Il doppio ex Totò De Falco domenica tiferà per i friulani: «Trieste è casa mia»

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REGGIO EMILIA. Viva la sincerità. Totò De Falco, grande ex di Reggiana e Triestina, non si nasconde. Il cuore batte dalla parte alabardata. «Non me ne vogliano a Reggio, lì ho passato due anni bellissimi, abbiamo vinto il campionato di serie B e penso di aver avuto un ruolo importante nella squadra che per la prima volta ha conquistato la serie A, da voi torno sempre volentieri, ma Trieste è casa mia: 7 anni da giocatore, 5 da dirigente non si possono dimenticare».

Quindi, domenica, tifa per la Triestina?

«Sì, auguro ad entrambe di centrare gli obiettivi, ma la preferenza va ai padroni di casa», Per i quali, tra l’altro, non lo ammette ma De Falco lavora come osservatore. E in quella veste domenica era al Città del tricolore. Totò va controcorrente, a lui la Reggiana non è piaciuta «È un mio pensiero, ognuno vede il calcio alla propria maniera, ma già quando il risultato è negativo non va bene. Le attenuanti non mancano, dal gran caldo al dover sempre rincorrere, ma ho visto una squadra in difficoltà contro una Feralpi ben organizzata, ma siamo solo all’inizio».

Della Triestina cosa ci può dire?

«È una squadra che gioco forza è partita tardi nella costruzione, ha dovuto attendere il ripescaggio, ma ha preso e sta prendendo giocatori importanti per la categoria: Arma, Porcari e Bracaletti non si discutono, se Sannino ha deciso di rimettersi in gioco in serie C vuol dire che vede chiaro nel progetto della nuova proprietà».

Gli obiettivi della Triestina?

«Sento parlare di salvezza, ma credo possa ambire ad un posto nei playoff, del resto Trieste è come Reggio, sono piazze dove le aspettative sono alte, per storia e tradizione. Non puoi raccontare che il traguardo è il mantenimento della categoria e questo ti da stimoli ma mette anche pressione. Senza nulla togliere al Sant’Arcangelo o al Salò un conto è fare la C lì ed un altro a Reggio, Trieste e Padova».

Che partita dobbiamo attenderci?

«Bella e combattuta. La Reggiana è ferita, vorrà dimostrare che la sconfitta all’esordio è stato solo un episodio. La Triestina avrà dalla sua l’entusiasmo per il ripescaggio, il ritorno in C, è reduce da una vittoria per 4-0 in coppa. Tutte e due cercheranno di vincere».

Un pronostico?

«È un match da tripla. La Reggiana ha maggior esperienza e qualità, ma a questi livelli conta molto anche l’organizzazione e la determinazione».

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