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L’ex della sfida 

Arma guida l’attacco dei friulani «Il tifo sarà il nostra uomo in più»

di Juri Panciroli
Arma guida l’attacco dei friulani «Il tifo sarà il nostra uomo in più»

REGGIO EMILIA. «Sappiamo che domenica avremo contro una squadra grande e arrabbiata per la sconfitta casalinga e dovremo prepararla al meglio, anche perché è l’esordio mentre avremmo voluto il turno...

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REGGIO EMILIA. «Sappiamo che domenica avremo contro una squadra grande e arrabbiata per la sconfitta casalinga e dovremo prepararla al meglio, anche perché è l’esordio mentre avremmo voluto il turno di riposo più avanti». L’ex granata Rachid Arma sarà di nuovo sulla strada della Reggiana con la maglia della Triestina. «Giocare contro ex compagni come Rozzio, Panizzi e Spanò, contro quella che è stata una delle più grandi piazze calcistiche dove ho giocato fa sempre piacere».

Brucia ancora l’eliminazione in semifinale playoff dell’anno scorso?

«Si, meritavamo la finale avendo espresso un gioco superiore, ma purtroppo i rigori sono una lotteria».

Perché ha lasciato Pordenone?

«È stata una grande stagione con 20 gol totali ma si è trovato un accordo comune perché qua c’è un progetto importante e tanto entusiasmo».

Squadra ripescata che non abbiamo ancora visto all’opera: ce la descrive?

«L’entusiasmo della città sarà l’arma in più, una piazza abituata al calcio vero, poi c’è una società sana che ha allestito un l’organico da mettere in difficoltà quelle che lottano per il vertice. C’è un allenatore esperto come Sannino e un direttore come Milanese che conosce bene il calcio, ci sono i presupposti per fare bene. Lo stadio è bellissimo e vogliamo diventi la nostra bolgia. Come squadra è un mix di giovani di buone speranze ed esperti come me, Bracaletti, Pozzebon, Porcari, Castiglia ma siamo attrezzati anche dietro con un portiere promessa dell’Udinese. È una buona squadra ma l’obiettivo ora è mantenere la categoria visto il progetto a lungo termine».

E la Reggiana?

«Domenica nel primo tempo poteva fare tanti gol. Ha elementi come Facchin, Genevier e Altinier esperti della categoria oltre ad un mister che ho avuto e che conosce il calcio. Non va valutata nelle prime giornate perché alla lunga è destinata ad emergere. È sullo stesso piano dell’anno scorso perché uomini importanti come Cesarini e Genevier».

Che partita sarà?

«Giocando in casa ed essendo una squadra offensiva non ci metteremo dietro la linea della palla ma cercheremo il gol facendo attenzione alle loro individualità».

Con un pubblico che aspetta da anni il ritorno tra i professionisti.

«Tantissima gente alla presentazione, credono nella società, ci danno fiducia e si sente».

Quali sono le più forti?

«Il Pordenone ha preso giocatori importanti. Vedo bene Padova, Vicenza, Reggiana e la Feralpi che farà un campionato da protagonista».

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