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l’azzurro reggiano 

Nicolò Melli, ottima la prima con Israele è re dei rimbalzi

Nicolò Melli, ottima la prima con Israele è re dei rimbalzi

REGGIO EMILIA. Grande esordio di Nicolò Melli ad Euro 2017. Contro Israele il lungo reggiano ha messo a segno uno score di 9 punti (1/2 ai liberi, 4/6 da 2, 0/1 da 3) oltre ad essere miglior...

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REGGIO EMILIA. Grande esordio di Nicolò Melli ad Euro 2017. Contro Israele il lungo reggiano ha messo a segno uno score di 9 punti (1/2 ai liberi, 4/6 da 2, 0/1 da 3) oltre ad essere miglior rimbalzista del match con 10, il tutto in 29 minuti partendo in quintetto. La prima contro Israele è andata bene, ora lo attendono Ucraina, Germania, Georgia e Lituania. Insieme a Cusin e poi con Biligha ha difeso forte stracciando gli avversari a rimbalzo (43 a 32 per l’Italia) ma anche lanciato il primo allungo azzurro piazzando la schiacciata del 13-5.

Nella gara d’esordio molto spazio anche per l’ex biancorosso Ariel Filloy con 12 punti e 2 assist in 22 minuti mentre è entrato soltanto sui titoli di coda Andrea Cinciarini.

Dopo aver esordito a Reggio nel 2004 con diversi problemi fisici che ne limitarono la piena esplosione, Melli venne ingaggiato da Milano dove però era un po’ sacrificato. Nel 2015 la svolta con il trasferimento in Germania. La cura di Andrea Trinchieri ha fatto effetto e Melli negli scorsi mesi ha avuto diversi riconoscimenti tra cui quello di giocatore del mese in Eurolega.

Per lui una stagione europea da 11.4 punti, 7.4 rimbalzi e 2.3 assist di media, diverse volte giocatore decisivo per il suo Bamberg. Numeri da giocatore maturo, importante, che è cresciuto mentalmente, tecnicamente e fisicamente, pronto a fare un ulteriore salto di qualità con il Fenerbahce, top team europeo dove affiancherà Gigi Datome con cui dovrà puntare alla vittoria dell’Eurolega. Lui stesso ha rivelato che in estate erano arrivate proposte dall’America ma il suo sogno per adesso è salire sul tetto d’Europa e nella stagione che va ad iniziare potrà tentare di realizzarlo.

Intanto dovrà sostituire in nazionale giocatori come Gallinari e Bargnani che l’Nba l’hanno conosciuta bene, ora è lui il riferimento nel settore lunghi, un bella responsabilità. (r.b.)



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