Monza, super Hamilton Le Ferrari solo in terza fila
F1. L’inglese batte il record delle pole, Raikkonen è settimo e Vettel ottavo Nel diluvio d’acqua e di penalità le vetture di Maranello non hanno aderenza
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MONZA. Dalla playstation alla pole. In un'ora Lewis Hamilton passa dal relax su un divanetto a un giro da brividi sulla sua Mercedes: doma la monoposto sotto la pioggia battente, conquista la prima posizione nella griglia del Gp d'Italia, rompe un altro record e rende ancor più nero il sabato delle Ferrari, affondate in terza fila con grossi problemi di aderenza. Ed è andata bene a Raikkonen e Vettel, che sarebbero settimo e ottavo senza le penalizzazioni delle Red Bull di Max Verstappen (14° al via) e Daniel Ricciardo (retrocesso al 17° posto), i migliori dietro l'inglese in un Q3 caratterizzato dalla pioggia battente. La stessa che aveva portato a una sospensione di due ore e mezza, pochi minuti dopo il via del Q1, decisa alla luce del testa coda di Romain Grosjean sul rettilineo appena rifatto e particolarmente insidioso per la mole d'acqua caduta. Il meteo ha sorpreso pubblico e scuderie. L'interruzione è trascorsa fra i fischi dei tifosi per i continui rinvii (il direttore corse della Fia, Charlie Whiting, ha evitato rischi) e i mugugni di qualche pilota.
Alla ripresa il meteo ha retto nel Q1 e nel Q2, poi nel Q3 sotto l'acquazzone meglio delle Ferrari hanno fatto anche Lance Stroll della Williams (19 anni a fine ottobre, il più giovane di sempre in prima fila), Esteban Ocon della Force India (nel Q2 ha vinto il duello in casa con Sergio Perez per 2 millesimi), e l'altra Mercedes di Valtteri Bottas. Più di tutto è impressionante il distacco minimo di oltre un secondo imposto da Hamilton, che all'ultimo ha tirato fuori classe e nervi saldi, sfogando con urla e pugno in aria la gioia per la pole numero 69 con cui ha superato il primato di Schumacher e può dare l'assalto alla leadership mondiale di Vettel, in vantaggio di 7 punti. «Da piccolo sognavo, un giorno, di imitare Michael. I sogni si possono avverare, ai bimbi che mi seguono in tv dico che un giorno potrebbero essere al mio posto. È splendido aver ottenuto questo record in Italia con un meteo inglese. Festeggerò con un bel pò di pasta. Siamo in terra Ferrari ma la gente ha tifato molto anche per noi: grazie, Italia - ha sorriso incredulo e quasi commosso Hamilton, che durante la lunga pausa si è rilassato con Bottas giocando alla playstation -. Era difficile mantenere la visibilità, con il nervosismo creato dai rinvii». È stata la giornata delle penalizzazioni: il più colpito è stato Alonso (35 posizioni), nel mirino anche Ricciardo (25), Palmer (15), Sainz (10), Hulkenberg (10) e Verstappen (20).
Alla ripresa il meteo ha retto nel Q1 e nel Q2, poi nel Q3 sotto l'acquazzone meglio delle Ferrari hanno fatto anche Lance Stroll della Williams (19 anni a fine ottobre, il più giovane di sempre in prima fila), Esteban Ocon della Force India (nel Q2 ha vinto il duello in casa con Sergio Perez per 2 millesimi), e l'altra Mercedes di Valtteri Bottas. Più di tutto è impressionante il distacco minimo di oltre un secondo imposto da Hamilton, che all'ultimo ha tirato fuori classe e nervi saldi, sfogando con urla e pugno in aria la gioia per la pole numero 69 con cui ha superato il primato di Schumacher e può dare l'assalto alla leadership mondiale di Vettel, in vantaggio di 7 punti. «Da piccolo sognavo, un giorno, di imitare Michael. I sogni si possono avverare, ai bimbi che mi seguono in tv dico che un giorno potrebbero essere al mio posto. È splendido aver ottenuto questo record in Italia con un meteo inglese. Festeggerò con un bel pò di pasta. Siamo in terra Ferrari ma la gente ha tifato molto anche per noi: grazie, Italia - ha sorriso incredulo e quasi commosso Hamilton, che durante la lunga pausa si è rilassato con Bottas giocando alla playstation -. Era difficile mantenere la visibilità, con il nervosismo creato dai rinvii». È stata la giornata delle penalizzazioni: il più colpito è stato Alonso (35 posizioni), nel mirino anche Ricciardo (25), Palmer (15), Sainz (10), Hulkenberg (10) e Verstappen (20).
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